
(Kerman Lejarraga e l'allenatore Txutxi del Valle)
La stampa spagnola é ritornata in queste ore sull’eclatante vittoria conseguita sabato scorso, dinanzi ai suoi 10.000 scatenati sostenitori di Bilbao, da parte del campione europeo dei welter Kerman Lejarraga sul britannico Frankie Gavin, finito ko al 4° round, dopo avere causato irresponsabilmente la cancellazione dell’etichetta Ebu al match per essersi presentato sulla bilancia con ben 2 kg. di eccedenza. Il giovane tecnico del guerriero basco, Txutxi del Valle, ha già la mente rivolta ad un prestigioso futuro: “Miriamo ad un titolo mondiale entro il prossimo anno, ma ora dobbiamo farci largo negli Stati Uniti, il primo gradino da superare verso la meta più importante”
Gli attuali detentori sono tutti di altissimo livello: Terence Crawford (WBO), Errol Spence (IBF), Manny Pacquiao (WBA) e Keith Thurman (WBC). Se Lejarraga riuscirà a scalare i vari ranking per essere nominato challenger ufficiale in una delle quattro sigle, il combattimento iridato contro uno dei “mostri” citati diventerebbe ovviamente inevitabile. Ma il problema é che non l’ordina loro il medico di andarsi a scegliere il basco per una difesa volontaria, nella consapevolezza che si tratterebbe di un rivale assai poco “comodo”. Lo stesso Txutxi del Valle conferma tale rifessione: “E’ davvero poco probabile che uno di questi campioni voglia volontariamente trovarsi di fronte a Lejarraga in un periodo per lui di grandissima forma. Dovremo scalare le classifiche e in due o tre incontri dovremmo riuscirci per poi aspirare alla nomina di sfidante obbligatorio”.
La strategia prossima é quindi quella di fare combattere Kerman Lejarraga sempre negli Usa nei prossimi mesi per rafforzare le sue quotazioni e farlo conoscere al pubblico americano, ferma restando l’ipotesi di allestirgli la difesa della cintura europea nella sua Bilbao.
“Il nostro pugile é già molto seguito negli Stati Uniti, perché il suo stile é assai gradito laggiù-Ha sottolineato Del Valle-Abbiamo varie proposte per combattimenti Oltreoceano e non di routine, bensì tutti contro avversari ai vertici mondiali”.



