
Il campione dei leggeri Vasyl Lomachenko ha condiviso i suoi obiettivi e le sue ambizioni con la stampa ucraina e con Box Nation. Il due volte campione olimpico ora risiede in California, ad Oxanard, con la famiglia ma evidentemente ci tiene a ribadire che l'affetto per la patria è immutato. Vasyl (nella foto con il padre Anatoly suo allenatore) è nato a Bilhorod (Dnistrovskyi), nella regione di Odessa nell'Ucraina sudoccidentale, l'antica Bessarabia, il 17 febbraio 1988.
"Il primo obiettivo è per me entrare nella storia sportiva del mio Paese e in quella del mondo. Voglio che la gente ricordi il mio nome per molto tempo. Se dopo dieci anni che avrò smesso di combattere, chiunque andrà in un bar a farsi una birra con gli amici e parlando di pugilato ricorderà il mio nome, allora avrò ottenuto ciò che volevo...Domani puoi perdere tutto il denaro che hai, ma il tuo nome e la tua storia non si perderanno mai".
Com'è noto, Lomachenko sosterrà la prossima battaglia contro il campione portoricano José Pedraza, a New York l'8 dicembre, nel prestigioso Madison Square Garden. Sarà la quarta esibizione di Lomachenko in tale arena, dove ha già sconfitto Roman Martinez, Guillermo Rigondeaux e Jorge Linares.
-Sono entusiasta di combattere in quel tempio della boxe e per l'occasione non dimenticherò di sventolare la bandiera dell’Ucraina-Ha ribadito Lomachenko- Sono molto orgoglioso delle mie origini e felice quando sventolo una bandiera dopo il combattimento e mostro che sono un ucraino. E' la terra dove sono nato, in cui vivono i miei genitori, che visito spesso. Devo tutto a mia madre e a mio padre, che mi hanno dato la vita e soprattutto la possibilità di essere un grande sportivo, un grande atleta. Questa terra mi ha allevato e a lei voglio dedicare la mia carriera, che spero abbia ancora altri sviluppi importanti. Non voglio mai affrontare avversari più deboli di me; non fa parte del mio modo di essere campione. Un domani mi piacerebbe battermi con Mikey Garcia, ma pare che abbia altri obiettivi. So che ci sono progetti per affrontare il n°1 Ibf, Richard Commey, oppure Isa Chaniev, nel Wbo. Ma tutto questo sarà nel 2019. Ora tutto me stesso, corpo e mente, è concentrato su José Pedraza-.



