
Sottoclou di ex stelle del dilettantismo
Il sottoclou della riunione di Atlantic City è interessante perché presenta alcuni pugili che hanno brillato da dilettanti e provengono dalle repubbliche ex sovietiche o dalla stessa Russia che ovviamente ne faceva parte.
Cominciamo da un duello fra pesi massimi interessante fra l'imbattuto Sergey Kuzmin (13-0, 10 K.O FOTO .) e Leron Mitchell (16-1, 14 K.O.). Kuzmin da dilettante è stato campione europeo nel 2010, circostanza nella quale ha battuto anche il nostro Roberto Cammarelle che era allora fresco campione olimpionico e mondiale. Kuzmin è un russo di 31 anni professionista dal 2014 e nella sua crrscita da professionista ha qualche discreto nome nel record, l'ultimo incontro lo ha visto prevalere sul fragilissimo inglese David Price che però si è ritirato per infortunio. Ben messo fisicamente ma non un gigante come gli attuali dominatori della categoria, Kuzmin ha una boxe classica e una discreta potenza. Cerca l'ingresso nella top 10 di categoria.
Il suo avversario ha 38 anni ed è un californiano. Iniziata la boxe tardi, Mitchell ha avuto una discreta carriera dilettantistica. Apparentemente dotato di un certo colpo è reduce però dalla sconfitta con il carneade Rodney Hernandez. Facile prevedere una vittoria di Kuzmin.
Fra i pesi supergallo combatterà il 24enne uzbeko Murodjon Akhmadaliev (4-0, 3 K.O.), un mancino ora residente in California che è stato medaglia d'argento ai mondiali AIBA del 2015 e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Affronterà il 27enne californiano Isaac Zarate (16-3-3, 2 K.O.) , collaudatore dalle mani leggere.
Combatterà poi il peso massimo russo Evgeny Tishchenko (2-0, 1 K.O.), 27 anni, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio. Una medaglia però immeritata che suscitò scandalo soprattutto per la finale vinta ai danni del kazako Levit che aveva dominato chiaramente. Tischchenko affronta in questa occasione il 38enne messicano Christian Mariscal (11-1, 5 K.O.) che non ha nessuna possibilità di vincere.
C'è anche il superleggero Shakhram Giyasov, 25 enne uzbeko ora residente a New York, medaglia d'argento a Rio e medaglia d'oro ai mondiali 2017 di Amburgo. Giyasov (5-0, 4 K.O.) è un interessante talento e affronta il veterano Miguel Zamudio (41-11-1, 25 K.O.), 27enne messicano che nel 2013 perse da Javier Fortuna fra i piuma per il titolo di sigla WBA ad interim. Un collaudatore ma di un certo livello.
E' invece al debutto assoluto fra i professionusti il superwelter uzbeko Israil Madrimov, 23 anni, anch'egli un ex dilettante di buon livello, Il suo avversario sarà il mancino messicano, residente in Colorado, Vladimir Hernanez (10-2, 6 K.O.). Non un debutto dei più facili.



