
Stanotte a Cancun, in Messico, una delle non poche "grandi" del pugilato femminile atzeca e mondiale, la 26enne di Mexixco City Guadalupe "Lupia" Martinez (17-9-0; 6 ko), difenderà la cintura Wbc delle supermosca dall'attacco della 24enne connazionale di Durango, Yulian Avila (16-2-1; 2 ko).
Per la detentrice del titolo, si tratterà del decimo match iridato della carriera, iniziata nel 2012 a vent'anni. Per la sfidante sarà invece il debutto, a livelli iridati, di un'avventura sul ring avviata quando aveva appena 17 anni.
Nel palmarès della Martinez compaiono autentiche "super" della boxe femminile (Bermudez, Dionicius, Shibata, Lecca, Noriega, Munoz, Garcia, ecc.), per cui si spiegano le nove sconfitte subite, le quali non intaccano comunque le numerosissime vittorie ai danni di avversarie di comprovato valore.
La sfidante, che vanta un'esperienza chiaramente inferiore, ha comunque a sua volta vinto tanto e vanta un pareggio conseguito nel 2016 a Inglewood (Usa) contro la popolare Maureen Shea, "personaggio" di assoluto spicco tra le pugili nordamericane e ciò la dice tutta sul suo valore e di quanto tale verdetto fosse discutibile.
Si parla stranamente delle due protagoniste quasi fossero veterane e non giovanissime come invece sono. Ciò mette una volta di più in evidenza quanto la boxe, in Messico, sia purtroppo anni luce lontana dall'attuale pugilato di casa nostra...



