
(Canelo e Sulaimàn)
Il Presidente del Wbc, Mauricio Sulaimàn, ha dichiarato che la possibilità per cui Saúl Álvarez potrebbe combattere nel settembre 2019 allo stadio Atzeca di Città del Messico è tutt'altro che remota, poiché la gigantesca arena ha tutti i requisiti per ospitare un combattimento di altissimo livello di "Canelo", nel momento migliore della propria carriera. Ha poi aggiunto che la capitale del Paese e lo straordinario scenario del "Coloso de Santa Úrsula" (il secondo nome dello stadio- ndr), meritano solo un programma fantastico incentrato proprio su "Canelo", pugile di enorme popolarità e reduce da un 2018 ricco di grandi prestazioni.
"Città del Messico merita un evento al top e abbiamo tutto quanto é necessario per realizzarlo-Ha sottolineato con forza Sulaimàn-"Canelo" gode talmente tanto dei favori del pubblico che può riempire completamete lo stadio Atzeca ed inoltre é suppportato da un incredibile seguito mediatico. Ai messicani piace in maniera profonda il pugilato e quindi ritengo che esistanto le condizioni ottimali affinché il progetto vada in porto entro il 2019. Alvarez sta vivendo un momento magico: ha vinto il Premio Nacional de Deportes, ha sconfitto Golovkin, ha conquistato il Madison Square Garden e dopo il prossimo combattimento del 4 Maggio a Las Vegas, potrebbe finalmente esibirsi nell'Atzeca e non c'è che attendere una decisione della sua organizzazione. Per ora non c'é ancora un rivale definito, ma sono alte le quotazioni dello statunitense Daniel Jacob, un pugile forte. Per "Canelo" sarebbe un bel match e speriamo che chi l'amministra accetti l'americano. Per quanto riguarda infine il "Pugile dell'Anno" per il Wbc, attendiamo il risultato del match di Garcia ed entro le prime due settimane di Gennaio decideremo chi eleggere tra lo stesso Garcia, Oleksandr Usyk e Deontay Wilde".
A titolo di curiosità, vale la pena ricordare che queste dichiarazioni Sulaimàn le ha rilasciate durante una cerimonia svoltasi a Coyoacàn, un Municipio di Città del Messico, alla presenza del Sindaco Manuel Negrete, uno dei più famosi calciatori messicani degli anni "80 che, nei Mondiali 1986, segnò il goal più bello del torneo (con la Bulgaria), insieme a quello "leggendario" di Maradona contro l'Inghilterra, tanto da meritare un targa unitamente al fuoriclasse argentino all'interno dello Stadio Atzeca.



