
Hurd in testa alla lista
I PESI SUPERWELTER
Il numero 1: Jarrett Hurd
Il miglior picchiatore: Jaime Munguia
Il miglior tecnico: Erislandy Lara
La sorpresa dell'anno: Tony Harrison
La delusione dell'anno: Erickson Lubin
La promessa:Carlos Adames
Da tenere d'occhio Ted Cheeseman
Il match dell'anno: Jarrett Hurd W 12 Erislandy Lara
Sono più di 3 anni, cioè dal ritiro di Floyd Mayweather Jr, che questa categoria non ha un campione del mondo nè un padrone apparente. Il numero 1 attualmente è lo statunitense Jarrett Hurd che ha il pregio di essere un pugile spettacolare e apparentemente vulnerabile anche se nessuno finora è riuscito a sfruttare questa vulnerabilità. Il suo match con Erislandy Lara è il match dell'anno, vinto grazie a un atterramento risultato essere decisivo nell'ultimo round. Lara rimane l'uomo più tecnicamente bravo della categoria ma a 35 anni il cubano sembra essere in declino. La palma del miglior picchiatore la assegniamo a Jaime Munguia, 22enne grande promessa messicana che nel 2018 ha combattuto 5 volte vincendo sempre e in 4 occasioni prima del limite. Questo finale di anno ha portato alla ribalta, ed è una sorpresa dopo le precedenti dimostrazioni di fragilità, Tony Harrison che ha battuto, almeno secondo i giudici, Jermell Charlo il quale a sua volta ha mostrato dei limiti di personalità facendo in precedenza fatica con un Austin Trout che, come Lara, ha visto momenti migliori. Ha confermato invece la sua pericolosità l'argentino Brian Castano che ha fatto della Francia la sua terra di conquista avendo battuto Vitu dopo Soro e ci piacerebbe molto vederlo all'opera negli Stati Uniti. e con maggior frequenza. E' tornato a buon livello il solido talento di Julian Williams che ha spinto nelle retrovie Nathaniel Gallimore mentre sembra essersi definitivamente accampato in questa categoria l'inglese Kell Brook che a noi però non è più sembrato il pugile che battè Shawn Porter nella categoria inferiore. Le sconfitte contro Golovkin e Spence secondo noi lo hanno indebolito soprattutto causa le fratture orbitali subite. Sempre a buon livello michel Soro che però per tornare davvero in gioco ha bisogno di una vittoria importante che manca da troppo tempo. La promessa è il dominicano Carlos Adames che ha 24 anni e mani pesanti ma deve anche lui nel 2019 ottenere un grande risultato. Sembra maturato invece il brasiliano Patrick Teixeira che ha battuto anch'egli Gallimore mentre senza dubbio da tenere sotto osservazione è l'inglese imbattuto Ted Cheeseman. A questo peso è arrivato anche Brandon Rios, ormai un veterano e sempre spettacolare ma forse non più pericoloso come un tempo mentre è interessante il giovane imbattuto russo Magomed Kurbanov. Un occhio di riguardo anche per il giapponese Takeshi Inoue che correrà presto i suoi rischi in un interessante match contro Munguia.
IN ITALIA
Le nostre speranze di contare almeno un poco in campo internazionale in una categoria che ci ha visti spesso protagonisti sono affidate a Orlando Fiordigiglio e a Vincenzo Bevilacqua, due pugili separati da una generazione, seguiti da un nutrito gruppo di atleti di varie età e speranze.
1 ORLANDO FIORDIGIGLIO (30-2)
2 VINCENZO BEVILACQUA (14-0) Campione Mediterraneo WBC
3 LENNY BOTTAI (26-5)
4 SAMUEL NMOMAH (9-0)
5 SALVATORE ANNUNZIATA (20-7-6)
6 FRANCESCO LEZZI (10-13-2)
7 STEFANO CASTELLUCCI (32-7)
8 ERIK LAZZARATO (9-0)
9 DAMIANO FALCINELLI (8-0)
10 DIEGO DI LUISA (8-1)



