Non ha vinto ancora niente, il 21enne mancino del New Jersey tra i professionisti, ma la medaglia d'argento a Rio è lì a dimostrare che il talento c'è. Bob Arum si è abbastanza esposto dichiarando che Shakur Stevenson sarà un candidato a "pugile dell'anno 2019", però rimane abbastanza prudente nell'ingaggiarne gli avversari. Come abbiamo più volte segnalato, il 18 gennaio a Verona, nello Stato di New York, affronterà il semi-sconosciuto filippino Jessie Cris Rosales (22-1-1).

Intervistato da Tha Boxing Podcast, Stevenson parla invece già del suo principale obiettivo, ovvero il campione IBF dei piuma, Josh Warrington (28-0, 6 KO).
Il 28-enne britannico ha vinto ai punti, seppure con verdetti abbastanza risicati, elementi del rango di Lee Selby e Carl Frampton e prossimamente difenderà lo scettro contro Kid Galahad. Stevenson, spera che in estate ci possa essere una chance per lui:
"Sto cercando il mio primo assalto al mondo e nel mio mirino c'è Josh Warrington. L'ho visto combattere contro Carl Frampton e mi ha fatto una buona impressione. Lo rispetto e penso che sia un grande campione. Non sto dicendo questo perché voglio nasconderne i difetti; è davvero un duro. Sembra dormire e invece, se non stai ben attento, ti travolge con un sacco di colpi. Io però sono destinato a diventare campione e quindi non posso preoccuparmi della boxe degli altri. So che posso battermi per il titolo entro l'estate e sono già pronto. Credo che nessuno mi fermerà: mi serve solo l'occasione".



