di Gualtiero Becchetti

Amanda Serrano (35-1-1; 26 ko), è una bella ragazza 30enne di Portorico che ha piantato le proprie tende a Brooklyn, il quartiere newyorkese dove le insegne dei locali pubblici e gli accenti che risuonano lungo le strade ricordano quanta Italia ci sia, in quella parte della metropoli statunitense.
La boxe femminile é ancora giovanissima e per conquistare spazio ha dovuto sgomitare a destra e a manca, affinchè i pregiudizi e i sorrisi ironici di tanti lasciassero posto al rispetto. Per ora non sono molte le pugili che hanno conquistato una posizione di rilievo tra i colleghi maschi, ma neppure poche in rapporto agli anni trascorsi da quando le prime "pioniere" scavalcarono le corde del ring. Tra le campionesse che di certo hanno già meritato pagine nel gran libro della boxe, Amanda é di certo presente.
Dopo essere diventata iridata delle superleggere WBO, nello scorso settembre ai danni dell'argentina Yamila Esther Reynoso, la Serrano non si é placata beandosi della sesta cintura mondiale portata a casa, ma senza incertezze é rientrata subito in palestra ad é già prossima a tentare l'ennesima impresa: quella di impossessarsi della settima, venerdì 18 gennaio tra le sedici corde del Teatro Hulu, situato all'interno del Madison Square Garden. Davanti si troverà, per contederle il titolo vacante delle supermosca WBO, la 28enne austriaca di Vienna Eva Voraberger (24-5-0; 11 ko), detentrice della cintura ad interim WBC delle peso gallo.
Salta agli occhi un particolare non di poco conto. La già longilinea e "scolpita" Amanda Serrano dovrà, in appena quattro mesi, scendere da 63.500 kg. a 55.300 e l'impresa é davvero di quelle al limite della temerarietà. Solo la "follia" tipica degli atleti di razza può spingere e motivare a tal punto!
"Sto facendo un ottimo allenamento e cercherò di battere il mio record, raggiungendo la settima cintura in sette categorie di peso-Ha dichiarato nelle ultime ore la portoricana alla Stampa-Scrivere la storia mi dà ogni volta una spinta in più per sopportare lo sforzo. Solo io, a Portorico, maschio o femmina, ho vinto titoli mondiali in sei categorie e l'ho fatto in un modo quasi pazzesco. Stavolta mi troverò di fronte una campionessa molto dura e abile, Eva Voraberger. Detiene il titolo ad interim WBC delle gallo e deve perdere pochissimo per rientrare tra le supermosca, mentre io dovrò calare ad un limite lontanissimo, rispetto a quattro mesi fa. Ho sentito i critici dire che sono pazza a perdere così tanto peso e velocemente, ma dimostrerò che si sbagliano. Per questo mi hanno sempre soprannominata "The Real Deal" (Lo stesso soprannome che fu di Evander Holyfield - ndr)".
Il combattimento sarà trasmesso da DAZN (e ciò la dice lunga sulla considerazione di cui gode la formidabile portoricana) e la Serrano ha aggiunto, a tale proposito: "Questo sarà il mio primo match, da quando ho firmato il contratto con DAZN, e il programma culminerà con la sfida con Katie Taylor, in un prossimo futuro".
Se stasera la formidabile e incredibile Amanda Serrano, riuscirà ad alzare le braccia in segno di vittoria, sarà il primo pugile, senza distinzione di sesso, a raggiungere i colori dell'iride in sette categorie di peso nelle quattro sigle mondiali più prestigiose (WBA, WBC, WBO e IBF), non solo nella propria isola natale, ma addirittura nell'intero pianeta, superando fuoriclasse leggendari quali Oscar De La Hoya e Manny Pacquiao.
Gallo, Supergallo, Piuma, Superpiuma, Leggere, Superleggere...Alle pareti della sua abitazione campeggiano già le cinture di tali categorie. Amanda Serrano appenderà nell'ormai vicina notte di gennaio anche quella delle Supermosca? Tutto lascia pensare che abbia ottime probabilità di riuscirci.
E comunque, vada come vada, se nella boxe femminile non ci fosse, Amanda andrebbe inventata!



