Abbiamo già scritto della soddisfazione d'apprendere che Guillermo Rigondeaux torna finalmente sul ring. La cattiva sorte e una gestione scriteriata di amministratori incompetenti hanno portato uno dei fuoriclasse più brillanti del nuovo secolo a combattere appena quattro volte negli ultimi quattro anni. L'ultima "perla" è stata opporlo per una manciata di dollari (egli stesso ha definito così la sua borsa) contro Vasyl Lomachenko che, nel dicembre del 2017, pesava almeno cinque kg. più di lui. Cambierà qualcosa per questo grande artista, ormai 39enne, l'aver firmato in ottobre un pluriennale contratto con Al Haymon? Forse, ma gli anni sono già tanti.
Oggi, al al Microsoft Theatre,di Los Angeles, la prima recita sotto la nuova bandiera, ma non sarà accompagnata da squilli di tromba "El Chacal" affronterà il 27enne messicano Giovanni Delgado (16-8), reduce da quattro pesanti sconfitte consecutive. E' vero che l'avversario doveva essere un altro e che il piuma atzeco è stato ingaggiato all'ultimo momento, ma per il rientro del due volte campione olimpico non si poteva trovare qualcosa di meglio?
Sulla carta Delgado, con sette sconfitte negli ultimi dieci match, dovrebbe fungere da sparring per un campione che rientra dopo il duro kot contro "Loma", al sesto round nel dicembre del 2017, ma anche sotto il profilo il fisico l'impatto è deludente. Il match è annunciato a livello di superpiuma e Delgado è assai più leggero e minuto di Rigondeaux.
A questo punto, il cubano dovrebbe provare a combattere per tutte le otto riprese: almeno farà un vero allenamento pubblico.





