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Nel match-event di stanotte all’MGM Grand Garden Arena, Manny Pacquiao difende il titolo World Boxing Association dei welter contro Adrien Broner. Statisticamente è un match fuori dal comune. L’otto volte campione Pacquiao contro il quattro volte campione Broner, è un evento raro e, al momento, irripetibile nei pesi welter.

Pacquiao sale sul ring con un record di 60-7-2, con 39 ko, ha vinto sei degli ultimi otto combattimenti ed é reduce dalla vittoria, in luglio, su Lucas Matthysse, che ne ha sancito il rientro con il successo prima del limite, risultato che non si verificava dal 2009, proprio all’Mgm, contro Miguel Cotto.
Bisogna ammettere che il filippino, dopo la sconfitta discutibile contro Jeff Horn, nel luglio 2017, era considerato "al capolinea" da gran parte della stampa e invece è tornato al centro dell’interesse mondiale. Quella con Matthysse é stata una performance che ha dimostrato come egli sia ancora in grado di "finire" un avversario quando commetta errori in difesa o non sia in grado di reggerne il ritmo. Ha quarant'anni, ma il vigore atletico e la velocità sono ancora di alto livello, anche se non è più lo stesso pugile di tre o quattro anni fa. Questo sarà il 20° combattimento di Pacquiao nel Nevada.
Broner sale la scaletta con il palmarès di 33-3-1 e 24 successi per ko. Ha vinto sei degli ultimi nove combattimenti e arriva all MGM con un pareggio conseguito in aprile contro Jessie Vargas. Non ha combattuto male in quest’ultima occasione, ma ha avuto una partenza lenta e perso punti che poi ha recuperato con un ottimo finale. Una situazione che non potrà ripetere stanotte contro il “Pacman”. Ci pare più significativa la sconfitta netta contro Mickey Garcia, nel luglio 2017. Premesso che aveva davanti un fuoriclasse, Broner non è mai riuscito ad interrompere il dominio del californiano. Ha fatto l’errore di fermarsi alle corde e aspettarne l’attacco per anticiparlo, ma il piano non è riuscito e Garcia ha vinto largamente .
Le tante questioni giudiziarie che hanno turbato a cadenza quasi mensile la sua preparazione potrebbero averne incrinato qualcosa nella concentrazione, anche se il coach Kevin Cunningham ha sottolineato più volte che entrerà tra le corde al 100% della forma.
Broner ha spesso atteggiamenti "pigri" sul ring e attende l’azione dell’avversario, pero tra poche ore dovrà assolutamente evitare ciò, contro Pacquiao. Il ventinovenne di Cincinnati è leggermente più alto, ha una lunghezza di braccia maggiore e quindi avrà unlieve vantaggio sul piano fisico. Però dovrà essere tatticamente impeccabile per fronteggiare il match presumibilmente offensivo del senatore, che è il campione in carica con tutti i vantaggi dovuti a tale ruolo. Il "Pacman" ha dimostrato ancora una volta a Kuala Lumpur di poter lanciare serie a getto continuo, é un mancino che si muove continuamente "a pendolo" ed è temibile sia con il jab destro che con il diretto sinistro, i colpi che hanno messo al tappeto Matthysse.
Il campione oggi sembra più lento e meno elettrico di una volta e spetta a Broner trovare il modo di pararne i colpi e anticiparlo, inoltre deve usare soprattutto freddezza e cervello. In una partita a scacchi, come potrebbe essere il combattimento di stanotte, Manny, molto intelligente e fine stratega potrebbe avere la meglio. Lo sfidante dovrà usare la sua giovinezza al meglio.
I bookmaker sono favorevoli al campione e il successo di Pacquiao è quotato 4 a 11. Una montagna di denaro sul pari, pagato 1 a 27!



