
La situazione dei pesi massimi è complicata. E questa non è certo una novità.
Il fatto è che nella boxe moderna non esistono certezze. Se un Ente designa uno sfidante ufficiale non è detto che questi riesca a battersi per il titolo.
Frank Warren dice che entro dieci giorni potrebbe esserci l'annuncio della rivincita tra Deontay Wylder e Tyson Fury, che si farà sicuramente negli Stati Uniti. Mah, aspettiamo.
La Wba lancia per questa primavera un torneo a quattro (Manuel CHarr vs Fres Oquendo, Jarrel Miller vs Trevor Bryan). I vincitori si affronterebbero in autunno e colui che risulterà il migliore potrebbe poi affrontare Anthony Joshua nel 2020. A parte la pochezza dei contendenti, non c'è nulla di definito neppure in questo caso.
Il 13 aprile Joshua dovrebbe difendere i suoi titoli allo Stadio Wembley di Londra. Contro chi? Sembrava fosse fatta per Dillian Whyte, poi si è parlato di Jarrell Miller, poi si è detto che Joshua avrebbe combattuto a giugno al Madison Square Garden di New York. Insomma, anche qui una gran confusione.
Nel frattempo l'Ibf minaccia di imporre termini stretti per la difesa ufficiale contro Kubrat Pulev, il Wbc invece concede tempi lunghi per rispettare lo sfidante Dominic Breazeale.
In tutto questo caos fa da variabile impazzita Alexander Usyk. Lo danno come rivale di chiunque.
E il più volte annunciato Joshua vs WIlder?
Lasciamo perdere...
La situazione dei massimi forse non è complicata, è solo la cartina di tornasole del pugilato di oggi.



