Grossi problemi per Medhi Sahnoune (32-2) ex campione mondiale dei medio massimi WBA.
Il pugile francese si trova infatti in regime di custodia cautelare nel carcere di Marsiglia con la grave accusa di "Violenza volontaria con conseguente infermità permanente".
I fatti.
Nella notte tra il 17 e il 18 gennaio, Sahnoune, già in preda ai fumi dell'alcol, nel corso di una seduta di carte e di dadi, colpiva ripetutamente alla testa un giocatore che perdeva completamente l'uso dell'occhio sinistro.
Nonostante la tesi dell'ex campione mondiale che affermava di essersi difeso da un aggressione, il giudice ha disposto lo stato di fermo in attesa del processo che avrà luogo il 4 aprile.
Medhi, che ha dilapidato gli ingenti guadagni della sua carriera e che attualmente lavora come cameriere a 1.000 Euro al mese, in considerazione dei suoi precedenti (due condanne sempre per violenza volontaria) rischia una condanna sino a dieci anni di reclusione.
Sahnoune salì alla ribalta nel 2003 quando conquistò la versione WBA del mondiale medio massimi battendo per Kot alla settima ripresa il connazionale Bruno Girard, titolo perso alla difesa contro un magnifico Silvio Branco (foto) che gli impose il kot alla undicesima ripresa.
Nel 2005 ebbe una nuova occasione per tornare campione, ma l'ungherese Szolt Erdei si dimostrò troppo forte per lui sconfiggendolo per kot alla dodicesima ripresa, per la versione WBO del titolo.
Max




