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A Montreal, pari tra Claggett e Germain e grande vittoria ma con rimprovero per Akhmedov

ClaggetGermain

(Germain e Clagget al peso)

Serata di "fuoco, ieri sera al Cabaret del Casino di Montreal, in Canada! Il pareggio per l'attesissimo derby tra Steve Clagget, di Calgary, e l'idolo di csa Mathieu Germain (16-0-1), è stato molto controverso come evidenziato dai cartellini dei tre giudici:  96-94 (Germain), 96-94 (Claggett) et 95-95.

Germain ha così conservato il titolo nordamericano IBF dei superleggeri per la seconda volta e anche Claggett (27-5-2) ha mantenuto quella Internazionale IBF, che era egualmente in palio. Tutto come prima, quindi!

Il match é iniziato ad un ritmo forsennato, tanto che molti si sono domandati come i due protagonisti avrebbero potuto giungere al termine delle dieci riprese. Poi, ovviamente, la "guerra" si é un po' rallentata ma é sempre stata avvincente e caratterizata da frequenti ribaltamenti di situazione. Al quinto round per un attimo é parso che Germain stesse cedendo sotto il duro lavoro al corpo del rivale, ma nel sesto si é ripreso ed é stato Claggett a dovere stringere i denti. A molti dei presenti, comunque, é parso che l'entusiasmante combattimento volgesse leggermente dalla parte di Mathieu Germain, sostenuto a gran voce dai propri concittadini, ma nella decima ed ultima ripresa il colpo di scena forse decisivo sull'esito del confronto.

Il pugile di Montreal si é improvvisamente "spento" negli ultimi due minuti, pagando il tremendo sforzo sino a quel momento sostenuto e ha dovuto soffrire forse come non mai per giungere al suono del gong finale. Il verdetto di parità, per quanto sempre portatore di discussioni, é stato accolto bene da Germain, il quale ha affermato che riteneva di avere forse conservato un leggero vantaggio, ma che il risultato é comunque accettabile perché aveva terminato molto stanco. Claggett, a sua volta, ha detto che pensava di avere meritato il verdetto ma di essere pronto comunque ad una rapida rivincita e di esser sicuro che se ci fosse stata un'altra ripresa avrebbe vinto per ko.

Nel contorno, il massimo russo Arslanbek Makhmudov (6-0-0; 6 ko), ha di nuovo impressionato per la propria potenza, mettendo ko a metà del 1° round Jason Bergman (27-16-2), un solido collaudatore che aveva retto otto riprese con Joseph Parker nel 2016 e funge spesso da sparring per Tyson Fury, Alexander Povetkin e Deontay Wilder.

Il promettente e giovane Sadriddin Akhmedov (7-0-0; 7 ko) ha conquistato il mondiale youth Wbc dei superwelter, "polverizzando" alla 4^ ripresa con un tremendo destro il 22enne messicano Abraham Juarez, fermato poi per kot. Un insolito "siparietto" é seguito proprio a tale azione, quando il kazako é salito in piedi sulle corde per esultare mentre l'arbitro non aveva ancora sancito l'interruzione del match, prendendosi un severissimo e plateale rimprovero del proprio allenatore.  

 

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