
Il 28enne filippino di Bago City, Aston Palicte (24-2-1; 20 ko), passato professionista da ben otto anni, é uno dei supermosca più accreditati sulla ribalta mondiale. Reduce da un controverso pareggio conseguito nel settembre scorso a Inglewood (Usa), per il vacante mondiale Wba della categoria contro il formidabile 36enne connazionale Donnie Nietes (42-15; 23 ko), non ha mai digerito tale verdetto, per altro sconcertante a causa della disparità dei cartellini dei giudici (118-110 per Nietes, 116-112 per lui e 114-114), per cui ha scalpitato per ottenere dai propri amministratori un rapido rientro che gli consenta di rimettersi in caccia della cintura iridata nei tempi più brevi possibili.
Ed é stato accontentato...Giovedì prossimo, infatti, tra le sedici corde del Viejas Casino and Resort di Alpine, in California, si troverà di fronte un rivale non certo scelto con l'intento di fargli fare una "passeggiata", dal momento che l'imbattuto 26enne portoricano José Martinez (20-0-2; 13 ko) é campione Nabo Wbo, con parecchi successi per ko nel proprio record ed é ritenuto un elemento di sicuro avvenire. Palicte, per essere un peso "piccolo", é in possesso di una potenza impressionante e pure di notevolissima resistenza psico-fisica. Insomma, é il tipico e indomabile guerriero filippino che sul ring dà sempre tutto se stesso e per questo é amato da vaste schiere di connazionali, i quali sperano che egli possa essere l'erede di Manny Pacquiao.
E' decisamente favorito nei pronostici e non dovrebbe neppure esserci il rischio che sottovaluti l'impegno, perché per i pugili filippini l'allenamento e la consuetudine con il sacrificio, dentro e fuori dal ring, assumono quasi i toni di una religione. Ma, nonostante ciò, dovrà tenere gli occhi aperti: trovarsi davanti un portoricano giovane, potente e ambizioso qual é Martinez non é mai agevole, anche per chi é un vero campione.



