
Liston colpisce Patterson
Da John Henry Lewis a Linares passando per Patterson e Kalambay
Quando un pugile perde per K.O. alla prima ripresa generalmente si pensa che un match non si dovesse fare e che il divario fra i due fosse troppo ampio. Ma non è sempre così. A chi scrive è venuto in mente di occuparsi di queste veloci sconfitte vedendo come un fuoriclasse come Jorge Linares sia stato spazzato via in un round da un pugile non di assoluta elite come Pablo Cesar Cano. E' semplicemente avvenuto che Linares è stato colpito a freddo da un destro alla mascella e atterrato enon ha avuto il tempo e il modo di arrivare in fondo alla ripresa. Ora può essere che Linares si stia anche avviando a fine corsa, è stato protagonista di match difficili e importanti, ha 33 anni, ma può anche essersi trattato di un caso, certo dovuto a una colpevole distrazione difensiva. Ma in passato ci sono stati casi eclatanti che, come per Linares, hanno visto come protagonisti in negativo dei veri campioni.
Pensate a Floyd Patterson, travolto due volte in match consecutivi dallo stesso avversario, il terribile Sonny Liston che gli tolse il titolo mondiale dei massimi. E' probabile che se i due si fossero incontrati 10 volte avrebbe sempre vinto Liston ma due volte di fila con un K.O. o K.O.T al primo round furono una umiliazione per il pupillo di Cus D'Amato. Difficile non pensare che quelle due veloci sconfitte siano state anche figlie di un blocco psicologico. Liston inseguiva da anni Patterson fra mille polemiche e D'Amato, a ragione dal suo punto di vista, voleva tenere lontano il suo ragazzo da quel mostro di potenza. Chiaramente Patterson era psicologicamente in difficoltà. Pensate che subito dopo il secondo match Patterson uscì dall'arena con il volto nascosto da una barba finta per correre all'aeroporto e prendere il volo il più presto possibile. Il problema non è tanto che Patterson si fosse tanto vergognato da celarsi in quel modo, quanto che si fosse portato dietro per ogni evenienza quella barba finta! Un paio di anni dopo anche Liston avrebbe perduto al 1° round la rivincita con Mohammed Ali ma quella è un'altra storia, una delle più sporche della storia del pugilato.
Un quarto di secolo prima Joe Louis demolì in un round John Henry Lewis in un mondiale dei pesi massimi che, quello sì, non si sarebbe dovuto fare. Tutti sanno chi fosse Louis, pochi chi invece fosse Lewis che pure è stato uno dei più raffinati campioni del mondo dei mediomassimi della storia. In quel caso il problema era che la vista di Lewis era seriamente compromessa e la ricca borsa di un campionato mondiale dei massimi poteva aiutare Lewis che avrebbe dovuto in ogni caso poi ritirarsi. I due pugili erano amici e la leggenda vuole che Louis abbia volutamente forzato subito per non fare soffrire un amico che non poteva più adeguatamente difendersi.
Se torniamo a tempi più recenti, ma non più vicinissimi, di un K.O. al primo round fu subito anche da un pugile italiano, Sumbu Kalambay, in un incontro di riunificazione di sigle contro lo statunitense Michael Nunn. Nessuno può ora sostenere che Kalambay non fosse un fuoriclasse ma il nostro pugile spesso partiva lentamente, per giunta non amava combattere contro i mancini e si fece cogliere a freddo senza potervi più porre rimedio. La carriera di Kalambay, che pure non era più giovanissimo, non finì quella però quella sera. Come vedete anche quello che è considerato troppo spesso un modo vergognoso di perdere è capitato anche a chi è stato un grande.



