
di Gualtiero Becchetti
Ormai ci siamo!
E' finito il tempo delle schermaglie a distanza, delle parole di sfida o d'incoraggiamento, dei sogni ad occhi aperti o delle angosce celate nel cuore.
Ieri alle 15, tanti ragazzi forti e pieni di coraggio si sono trovati in fila davanti ad una bilancia a Frisco, nel lontano e leggendario Texas di cui cavalli e cow boys furono i padroni nell'epopea del West, per espletare l'ultima incombenza prima del momento della verità. Tra di essi c'era, anzi...da protagonista c'era il quasi 35enne irpino Carmine Tommasone, volato laggiù dalla sua piccola Contrada con l'intento di diventare campione del mondo dei pesi piuma Wbo!
Una sfida impossibile? Certo! Impossibile, ma nello stesso tempo possibile e doverosa, come é proprio del pugilato e di ogni ragazzino il quale non sogna che questo, sin dalla prima volta che infila le mani nei guantoni. E' l'immortale e ripetuta favola cinematografica di Rocky e Apollo...L'attacco ad un forte inespugnabile, la salita all'Everest, il tuffo nelle Cascate del Niagara, quando il coraggio e la lucida "follia" dell'uomo avverano talvolta ciò che la logica dice essere fuori dalla logica.
Davanti, con la pelle ambrata e gli occhi neri come il carbone ereditati dai suoi avi che di quelle terre furono i fieri signori, avrà il 28enne messicano di Nogales, Oscar Valdez (24-0-0; 19 ko), il campione invitto che solo raramente ha fatto udire ai propri rivali il suono dell'ultimo gong, il fuoriclasse che vuole e deve vincere a qualunque costo perché il domani, suo e dei suoi cari, dipende da quanto tempo egli continuerà ad essere forte, determinato e campione. Soprattutto campione, con le tasche gonfie dei dollari che si devono ai campioni. E' reduce da quasi un anno d'inattività, per un grave infortunio subìto contro Quigg, ma siamo certi che sarà al meglio dal momento che né lui né il suo team avrebbero mai accettato di salire sul quadrato, se così non fosse.
Possiede il cuore ardente e le qualità da guerriero dei pugili messicani, ma é per certi versi strano, perché non sa soltanto assalire l'avversario, masticando insieme furore e sopportazione alla sofferenza. Possiede anche un jab lungo e ossessionante, coordinato con gambe agili e veloci con le quali retrocede prontamente in attesa dell'attacco del rivale, per metterlo fuori misura e rientrare con serie precise, variate e spesso letali. Quando l'avversario s'illude di averlo messo in difficoltà e gli si lancia contro, Valdez fa scattare la trappola e non gli lascia scampo, trasformando l'apparente "ritirata" in un contrattacco micidiale. Chi, contro di lui, si é trovato in crisi quasi mai é riuscito a superare il momento difficile, perché l'iridato sa essere freddo e impietoso come un cobra e non offre l'opportunità di riguadagnare le forze.
Carmine é imbattuto come il campione del mondo, ma non possiede purtroppo eguale pesantezza di colpi. Il maestro Michele Picariello, che l'ha pugilisticamente e umanamente plasmato, gli ha insegnato una boxe corretta e senza sbavature. Il suo pupillo dovrà avere la massima concentrazione senza neppure un istante di rilassamento. E' possibile che nelle cinque riprese iniziali il messicano gli prepari una "buriana" furiosa per liberarsene al più presto o porlo comunque in difficoltà fisica e soprattutto psicologica. Carmine, guardia alta e cervello e occhi puntati su di lui, dovrà fare di tutto per arrivare alla seconda parte della sfida in grado di scatenare la sua arma migliore: il ritmo. Ecco! Un campione del mondo con il fiato un po' corto e innervosito dalla resistenza e dall'abilità pugilistica di Tommasone, potrebbe pagare dazio e diventare un avversario "quasi" normale.
Quando si arriva a poche ore dal combattimento, non serve più a nulla parlare, nè sognare, né illudersi. Contano zero o quasi l'affetto dei famigliari e della propria ragazza, così come il sostegno dei tifosi e dei compaesani. Il pugile é sempre solo e Carmine dovrà infischiarsene dei messicani, del loro tifo, degli applausi e dei fischi, delle dichiarazioni del rivale. Al momento in cui le luci si accendono sul ring e tutto il resto diventa buio,il pugile é solo un uomo contro un altro uomo solo. E tutto, da quel momento, può accadere.
Valdez é stra-favorito, secondo gli addetti ai lavori, gli allibratori e la gran parte degli appassionati. Questo é il bello! Carmine Tommasone non ha niente da perdere e tutto da guadagnare. Soltanto chi non combatte perde sempre e il ragazzo di Contrada ha deciso invece di combattere. Lo farà al meglio e darà tutto se stesso per raggiungere la luna...
E per quanto lontana, l'uomo sulla luna é riuscito ad imprimere la propria orma!