Max Kellerman, classe 1973, è uno dei giornalisti sportivi più seguiti sulla rete ESPN. Al grande pubblico si è rivelato con importanti servizi sulla vita privata e le imprese di Mike Tyson. Nelle sue trasmissioni si è avvalso spesso di collaboratori famosi, come Lennox Lewis, Roy Jones e il compianto Emanuel Steward. Negli ultimi anni, con Brian Kenny, ha fatto il commentatore in Friday Night Fights e in HBO World Championship Boxing e Boxing After Dark. Ha un grande seguito di appassionati, quindi è risultata molto seguita la sua presentazione, su IF Game Tv, del match Mikey Garcia-Errol Spence, fissato per il 16 marzo.
Kellerman intervista Pacquiao
Sicuramente non è un match ficicamente equilibrato. Garcia (39-0, 30 KO) ha 31 anni, è più piccolo e più vecchio, le possibilità di battere il campione dei welter IBF, Spence (24-0, 21 KO), sono veramente poche, ma è indubbiamente da ammirare per l'enorme coraggio. Sappiamo che la potenza di Mikey non é stata sufficiente per mettere ko Adrien Broner nei superleggeri e nemmeno Sergey Lipinets ed Easter nei leggeri. Mikey non si è mai avvicinato ad una successo prima del limite con nessuno di loro. Come è pensabile che possa farlo con Spence, di fatto un superwelter con una capacità eccezionale e naturale di scendere a 66.678 kg? Anche i numeri sono contro di lui!
Da superleggero - 1 knockout in 3 combattimenti
Da leggero - 1 knockout in 2 combattimenti
-Da superpiuma - 4 knockout in 5 combattimenti
-Da piuma - 26 knockout in 30 combattimenti
Un'escalation dunque alla rovescia. Mikey era un grande puncher da piuma e nel 2013- 2014, quando è salito a 58 kg, indubbiamente ha fatto ottime cose contro Martinez e Burgos. Nel 2017 è diventato campione Wbc dei leggeri contro Zlaticanin e ha ottenuto l'ultimo successo per ko. La conclusione è che é una cattiva notizia per un welter competere con le dimensioni di un pugile come Spence, più vicino ai medi che ai welter e ancora di più per un piccolo leggero, come Mikey. Garcia si troverà davvero in difficoltà e la cosa dispiacerà, sia che voglia ammetterla a se stesso o no.



