
Questa sera, tra le sedici corde del Maritim Hotel di Magdeburgo, in Germania, il 26enne curdo-tedesco Agit Kabayel (18-0-0; 13 ko- foto a sx ), presente nelle top-ten Wbc-Ibf e Wbo dei massimi, effettuerà una difesa volontaria della cintura europea della categoria contro il 35enne ucraino Andriy Rudenko (32-3-0; 20 ko), non un “fulmine di guerra”, ma neppure da prendersi con troppa superficialità, dal momento che in 13 anni di carrierà é stato sconfitto soltanto tre volte e da rivali di notevole livello: l'australiano Lucas Brown, l'inglese Hughie Fury e il russo Olexander Povetkin. L’Ebu ha stabilito che il vincitore del match dovrà poi vedersela in tempi brevi con lo sfidante ufficiale già designato, il 28enne imbattuto mancino svedese Otto Wallin (20-0-0; 13 ko), la grande speranza degli appassionati scandinavi.

Il campione d'Europa é un pugile dal fisico compatto, che combatte muovendosi frequentemente sul gambe e con la guardia solitamente ben chiusa. Possiede una buona varietà di colpi e anche un vasto repertorio di "malizie", che non esita ad usare quando le cose diventano un po' complicate. Solido e orgoglioso com'é tipico del proprio popolo, usa bene il jab sinistro che doppia con colpi pesanti ma non fulminanti e dà la sensazione di volere evitare, se possibile, i cambi di ritmo e gli scambi prolungati, per cui forse non é un atleta con rilevanti doti di fondo. Detentore del titolo dal 4 Febbraio 2017, quando sul medesimo ring di Magdeburgo sconfisse largamente il 26enne colored belga Hervé Hubeaux, l'ha poi vittoriosamente difeso a Montecarlo, con strettissimo verdetto ai punti, contro il britannico Dereck Chisora, il rivale di maggiore prestigio sinora affrontato e infine il 21 aprile dello scorso anno, liberandosi dell'ultimo sfidante, il 26enne serbo Miljan Rovcanin, arresosi per kot al 3° round in Germania e da allora mai più rientrato in attività.
Andriy Rudenko é un atleta più fisicamente prestante del campione e predilige attaccare, ma non é molto veloce e usa spesso traiettorie piuttosto larghe per cui si espone ai colpi di sbarramento e ai rientri dell'avversario di turno. Non é pugile da cedere con facilità, perché é forte sia dal punto di vista atletico che mentale, però gli è sempre mancato la "scintilla" che gli consentisse il "salto" nelle alte sfere. Gli avversari più importanti che ha affrontato in carriera, in mezzo a tanti altri di livello modesto, l'hanno tutti sconfitto; in modo piuttosto agevole Hughes Fury e Povetkin, sudandosela invece assai di più, Lucas Brown. E' probabile che cerchi d'imprimere un ritmo sostenuto al combattimento per costringere Kabayel allo scontro duro e serrato, in cui la fatica del detentore e la non trascurabile potenza dello sfidante potrebbero portare ad un verdetto-sorpresa.
I favori del pronostico pendono abbastanza nettamente dalla parte di Kabayel, ma l'impresa di Rudenko non appare poi così disperata. Entrambi sono pugili di un discreto livello però non paragonabili ai più illustri rappresentanti presenti e passati della categoria. C'é da attendersi un confronto serrato e combattutto, ma non di altissimo livello tecnico e in verità, anche se il detentore aspira legittimamente ai vertici mondiali e dichiara di non ritenersi inferiore a Joshua (attualmente la "gallina dalle uova d'oro" per chiunque abbia la fortuna di affrontarlo...), é difficile immaginarsi Agit Kabayel o Andriy Rudenko salire sul ring per una cintura iridata...Naturalmente in attesa che la boxe d'oggi smentisca alla grande questa opinione!
Al peso Agit Kabayel 106,5 kg. e Andriy Rudenko 106.7 kg.
Nel sotto-clou, salirà sul ring l'imbattuto idolo di casa, il 24enne colosso Tom Schwarz (23-0-0; 15 ko), un ragazzone di quasi due metri pilotato sinora giustamente con notevole prudenza in attesa di una progressiva maturazione, in possesso di un record zeppo di ko. Passato professionista appena 18enne, detiene da due anni la cintura Interc.le Wbo e la difenderà per la quarta volta contro il 38enne croato-tedesco Kristijan Krstatic (17-1-0; 14 ko), in possesso di un palmarès notevole ma costituito da vittorie in verità quasi scontate ai danni di pugili di modesto spessore. Comunque, per Schwarz, obbligatorio stare con gli occhi aperti perché tra i massimi i frequenti successi per ko sono comunque una campanello d'allarme.



