Insidia per il ventiquattrenne imbattuto superleggero di Bologna, chiamato a respingere (sul ring della Bolognina Boxe) l’assalto di un avversario più esperto che si è già battuto tre volte per il titolo italiano e che va a caccia di un “colpaccio” per meritarsi un’altra opportunità ad alto livello. Nel sottoclou derby moldavo fra i supermedi Zgurean e Chiochiu
di Maurizio Roveri
Sarà battaglia. Sabato a Bologna, sul ring della palestra “Gino Milli” di via Gandusio. La Bolognina Boxe del dinamico e attivissimo Alessandro Danè proporrà due sfide professionistiche appassionanti, gonfie di pathos.

Nel clou della serata Arblin “Il Lupo” Kaba (foto), imbattuto superleggero della Boxe Le Torri di Bologna, 9 match da pugile Pro e altrettante vittorie, sarà chiamato ad affrontare un match-chiave sulla strada che dovrà portarlo verso le posizioni di vertice. A sfidarlo, stavolta, non ci saranno dei pur valorosi collaudatori (come i francesi David Pereira e Tamaz Avdiev) ma un altro ambizioso boxeur italiano. La sfida al lanciatissimo ventiquattreenne Kaba arriva infatti dalla Campania, dalla “tigre di Caimano”: Francesco Acatullo, tenacemente alla ricerca di un colpo grosso per meritarsi un interessante “secondo tempo” della sua vita pugilistica. Allenato - ora - da un personaggio mitico qual è Patrizio Oliva, il campano Acatullo appare di nuovo fortemente motivato e va considerato come l’avversario più quotato fra quelli incontrati da Kaba nei primi ventisette mesi della sua attività professionistica.
Francesco Acatullo, 31 anni, porta sul ring della Bolognina Boxe l’esperienza di chi si è già battuto tre volte per il titolo italiano. I suoi assalti sono sempre stati respinti, ma da gente di valore. Il più indicativo è stato il match combattuto il 24 gennaio 2015 nella sua “vera” categoria di peso, che è quella attuale dei superleggeri: quella sera di quattro anni fa, al Palasport Piscine Italcementi di Bergamo, Francesco Acatullo diede vita ad una battaglia intensa e coraggiosa, tenendo testa per 10 round (e cedendo ai punti) all’emergente Andrea Scarpa. E’ bene ricordare che successivamente Scarpa, nel novembre di quell’anno, conquistò il titolo Intercontinentale IBF e nel giugno 2016 fu capace di andare a vincere il titolo Silver WBC in Inghilterra, sul ring della O2 Arena di Londra, abbattendo John Wayne Hibbert.
Acatullo, dopo quell’assalto “tricolore” non vincente e tuttavia positivissimo sul piano della prestazione, contro Scarpa, scese di categoria. Però… da peso leggero non ha avuto esperienze felici. Condizionato dalle fatiche che il suo fisico ha dovuto sopportare per rientrare nella categoria di peso inferiore. Il pugile campano di Caimano visse una serata di grande sofferenza quando Pasquale di Silvio, “El Puma”, con i suoi vorticosi assalti lo costrinse al KOT. Era il 3 luglio 2015, al PalaOltrepo di Voghera.
Tornato nella sua categoria naturale dei superleggeri, Acatullo il 12 novembre 2016 ebbe un’altra opportunità per il titolo italiano. Arrivò un’altra sconfitta ai punti, per mano di Francesco Lomasto.
Oltre alle tre sfide “tricolori”, ha incontrato altri avversari duri. Come Massimiliano Ballisai, Emanuele De Prophetis, Gianluca Ceglia, più recentemente (il 21 ottobre 2017) Domenico Valentino, dal quale ha perso ai punti.
In attività dal marzo 2013, Francesco Acatullo ha sostenuto 21 combattimenti (11 vittorie, 8 sconfitte e 2 pari). Vale a dire, una dozzina di match più del suo giovane rivale Kaba.

Le qualità dell’italo-albanese(foto) allenato dal maestro Paolo Pesci, la spettacolarità della sua boxe, nonchè i risultati ottenuti in una prima parte di carriera molto felice, stanno ricreando un clima di curiosità e interesse a Bologna. La città, per scuotersi, per riscoprire le emozioni del pugilato, ha bisogno di un “personaggio”. E indiscutibilmente Arblin Kaba è il miglior pugile prodotto dalla boxe bolognese nel “dopo-Rotolo”.
Arblin Kaba sabato sera partirà con i favori del pronostico. Vedremo come saprà gestire la pressione psicologica. Sa che non può permettersi un incidente di percorso se vuol continuare la sua vertiginosa ascesa. Un sito specializzato come BoxRec colloca attualmente il pugile di Bologna nella posizione numero 4 della classifica italiana dei superleggeri.
Acatullo però è avversario scomodo. Sulla carta, il più impegnativo fra quelli incontrati. Dunque, un match insidioso. E delicato. Kaba non può rischiare un passo falso, sia in proiezione di un eventuale titolo italiano entro la fine di questo 2019, sia in vista del match (già programmato per il 24 maggio a Mantova) contro Khalladi con in palio il titolo del Mediterraneo.

L’altro combattimento professionistico della serata organizzata dalla Bolognina Boxe vedrà Pavel Zgurean (Boxe Le Torri, compagno di palestra di Arblin Kaba- Foto) incrociare i guantoni con Petru Chiochiu. Categoria supermedi. Qui si parla di “pugni pesanti”. Zgurean nel suo ultimo match, proprio fra le sedici corde della palestra “Gino Milli”, vinse per KO. Demolendo con un poderoso diretto destro lo slavo Nikola Stojiljkovic. Da allora, però sono passati nove mesi. Una lunga sosta che potrebbe aver tolto qualcosa a Pavel sul piano del ritmo e della fluidità. Verificheremo. Zgurean ha 23 anni, 6 match alle spalle, 4 vittorie (2 prima del limite) e 2 sconfitte ai punti. Chiochiu, che vive a Monselice, è professionista dal marzo 2017, è salito sul ring 5 volte, quattro le vittorie e 1 sconfitta. Un combattimento che si annuncia sul filo dell’equilibrio e… del knock-out. E che, inoltre, ha la caratteristica d’essere un appassionante “derby moldavo”: Zgurean (che vive a Bologna da molto tempo) è nativo di Chisinau. E Chiochiu è nato 29 anni fa a Bacioi.
Il sabato sera pugilistico della “Bolognina Fight” avrà 6 match dilettantistici a fare da contorno ai due combattimenti fra pugili Professionisti.
Primo gong alle ore 20,30.



