Emanuele Cavallucci un sogno lo'ha già realizzato: combattere per il titolo italiano nella sua Chieti. Ha 30 anni e domani, per la prima volta in carriera, salirà sul ring per sfidare il campione nazionale.

Si è dedicato al pugilato da sempre. Dopo il lavoro si precipita in palestra per istruire una quarantina di ragazzini, tra i quali sta crescendo un bel numero di futuri agonisti. Emanuele ha intenzione di esprimere tutta la propria forza fisica e mentale sul ring del PalaSantaFilomena, nella sfida al detentore del cintura dei welter, Nicola Cristofori. Cavallucci si è allenato duramente alla Tullio Di Giovanni Boxe, sotto la guida dal coach Davide Di Meo.
-Arrivo a questa sfida con una grande carica emotiva. Combattere davanti ai miei concittadini sarà una grande responsabilità e insieme vivrò la magnifica sensazione di poter essere protagonista di un sogno che inseguo da 14 anni, quando sono entrato nel pugilato. Devo ringraziare molto il mio manager Davide Buccioni che è stato impagabile nel creare questa occasione. Sottolinea Cavallucci-Con il mio maestro Di Meo ho portato a termine una preparazione completa e molto minuziosa. Fisicamente, non ho avuto problemi a tenere ritmi alti e anche sotto il profilo strategico ritengo di avere un piano utile a creare problemi a Cristofori. E’ indubbiuamente un pugile tecnico come me, alto, abile nel muoversi con le gambe, un incontrista capace di “addormentare“ il match. Lo stimo molto e ho in comune con lui il fatto che anch'io e la mia fidanzata Giulia aspettiamo un bimbo e quindi immagino quale turbinio di trepidazione stia vivendo pure Nicola. Per questo gli faccio i miei migliori auguri... Sul match posso dire invece che ho intenzione di imporre il mio ritmo e la distanza per rendergli dura la vita. Ammetto che non avendo fatto mai le dieci riprese, se non in palestra, non so cosa sarò capace di esprimere dopo l’ottavo round, ma è fuori da ogni dubbio che darò tutto me stesso. Al Palasport di Chieti Scalo ci saranno tantissimi amici, parenti e concittadini: non posso e non voglio deludere nessuno!".

Il maestro Davide Di Meo ha una chiara visione tecnico-agonistica della sfida tricolore:
"Emanuele combatte contro un mancino molto abile. Cristofori è giovane, in crescita continua come si è visto negli ultimi match ( Esposito e Loriga) e un tempista molto abile. Sarà una partita a scacchi tra due tecnici e io spero che Cavallucci riesca a portare a termine il piano tattico che abbiamo preparato. Ci siamo allenati per tenere cadenze alte, anche se Emanuele non ha mai disputato la distanza lunga, ma lo vedo in forma, molto concentrato e nel nostro team c'é un particolare entusiasmo. Combattere a Chieti per il titolo italiano è un evento per noi di grande rilievo. Personalment, significa rendere onore a mio nonno Tullio Di Giovanni, che è stato un welter professionista e un protagonista della promozione della boxe in Abruzzo. Egli non riusci’ a portare il titolo italiano a Chieti...Spero ci riesca un mio allievo".



