
Davvero interessante l’intervista che il trainer Robert Garcia ha rilasciato a BoxingScene, nella quale risulta evidente quanto sia profondo il legame che lo lega al padre e al fratello Miguel Angel, che sabato salirà sul ring in uno dei combattimenti più importanti dell'anno.
Robert è stato campione IBF dei superpiuma nel1998-99. Come allenatore, é stato indicato "Trainer of the Year" dalla rivista The Ring nel 2011 e dalla "Boxing Writers Association of America" nel 2012. Ha allenato ventuno iridati, ma l’impresa che tenterà suo fratello Mikey appare la più grande, la più sofferta, la più odiata e amata di tutte.
Perché questa scelta, visto che Mikey ha poche speranze di vincere contro un avversario che lo sovrasta fisicamente?
"Mikey vuole essere ricordato come un grande campione. Vuole essere ricordato anche tra cento anni. Proprio come Leonard e Roberto Duran. La gente li ricorda da 40 anni fa e tra 40 anni ancora li ricorderà".
Come avete reagito in famiglia, quando Mikey vi ha detto che voleva battersi con il campione dei welter?
"All'inizio abbiamo esclamato, come tutti: “Di cosa stai parlando? Sei un leggero e questo ragazzo è un welter! Sei pazzo o cosa?". Ma poi, a poco a poco, tutto è cambiato. L'abbiamo dapprima cautamente assecondato, pensando che avrebbe potuto cambiare opinione, ma ciò non è successo. Continuava a dire che voleva Spence e nostro padre ci stava male. Alla fine ho vestito i panni dell’allenatore e mi sono messo a studiare i combattimenti di Spence. Convincere nostro padre è stata dura, ma adesso anch'egli è entrato nell’avventura".
Ci sono stati altri campioni che hanno fatto il salto di due categorie...
"E’ vero, ma all’inizio ho pensato solo che Mikey era un pazzo. Altri pugili importanti l'hanno fatto, ma hanno scelto la sfida più facile, contro avversari che potevano battere con la classe o con la potenza. Mikey no. E' andato sul più difficile, un campione veramente bravo e giovane che potrebbe essere il vero n.1 della categoria. Una sfida ai limiti".
Hai detto che sarò una sfida che richiederà un capolavoro di strategia. Ritieni che il vostro piano sarà efficiente al massimo?
"Ci sono un sacco di aspetti tecnici che in famiglia abbiamo esaminato per giorni. Quante sere passate con mio padre e mio figlio a disquisire di tecnica e anche a litigare! E ci sono ancora cosucce da sistemare nelle prossime, ma non ho intenzione di rivelare cosa abbiamo preparato. La famiglia vive e combatterà con lui. Mikey è molto intelligente e affronterà Spence combattendo per vie esterne ed interne, questo è ovvio. Sabato certamente salirà sul ring il migliore Mikey".
Se batterà Spence, continuerà la carriera da welter?
"Sì, penso che sarà un welter d'ora in poi. Ha già costruito il proprio fisico per tale categoria. Difficile tornare indietro e costringere il corpo ad altri sacrifici. Tutti i grandi pugili di oggi sono comunque a 66,678 kg. (147 libbre). Ma questo non è il momento di pensarci. Ora tutta la famiglia è concentrata sull’evento di sabato, nel covo dei Dallas Cowboys".



