
(Vairo Lenti, a sinistra, contro Ivkovic)
Come avevamo già segnalato, sarà difficile e importante la trasferta del 26enne superleggero livornese Vairo Lenti (6-2-1), volato a Barcellona (Spagna) per cimentarsi, tra poche ore, con l’imbattuto pugile di casa Alejandro Moya (10-0-0; 7 ko), professionista da due anni e accreditato di buona potenza, come evidenzia il suo record. Il pugile catalano non ha ancora battuto avversari di nome, com’é logico per un neo-professionista, però ha avuto la meglio, nell’ultimo combattimento disputato nello scorso febbraio, sul giovane ungherese Gyorgy Mizsey (25-25-1; 15 ko), ben noto in Italia per avere battuto cinque anni fa Zamora per la cintura UE ed essere stato due volte sfidante di Marsili per quella europea (una sconfitta ai punti e la seconda per kot). In effetti, Mizsei é da tempo sul viale di un precoce tramonto forse per una carriera molto dispendiosa ed intensa, iniziata quand’era ancora un ragazzino, in cui ha affrontato tanti tra i migliori pugili del Vecchio Continente tra i leggeri e i superleggeri. Comunque contro di lui, tenace ed esperto, sulla distanza delle sei riprese Moya ha vinto nettamente, sfiorando l’ennesimo successo per ko. Insomma, l’iberico é una delle speranze del “boxeo” nazionale, ma proprio per questo l’appuntamento di Vairo Lenti, il quale comunque ha vissuto e praticato la boxe per due anni in Gran Bretagna nel 2014-15, ha un senso. La giovane età e l’ancora verde carriera gli offrono la possibilità di sperimentarsi all’estero contro un rivale insidioso ma ancora tutto (o quasi) da scoprire. Come si suol dire, il gioco vale la candela. O almeno é quello che si spera...



