
Questa sera a Schwerin, città di circa centomila abitanti nell’estremo nord della Germania, nello Sport and Congress Center si svolgerà un’interessante riunione incentrata su alcuni nomi molto noti anche tra gli appassionati italiani, in cui saranno impegnati anche due nostri rappresentanti: Stefano Castellucci e Francesco Lezzi.
Per la vacante cintura UE dei supermedi, il 27enne berlinese Tyrone Zeuge (23-1-1; 13 ko), affronterà il 34enne spagnolo delle Canarie Adan Silvera (11-1-0; 5 ko), un pugile dal record davvero scarno, almeno sulla carta, dal momento che nei dodici incontri disputati, a parte il non eccelso iberico-dominicano Mariano Hilario ormai in fase discendente, non si é mai misurato con avversari di qualche rilievo. Evidentemente l’Agon Sport, che organizza l’evento, vuole andare sul sicuro con Zeuge, professionista a soli vent’anni nel 2012, sul quale il pugilato tedesco sembrava puntare ad occhi chiusi, ma i cui limiti sono poi emersi in maniera evidente quando l’asticella delle difficoltà ha cominciato ad alzarsi.
(Da sx: Bräehmer, Zeuge e Culcay)
Ricordiamo la doppia sfida contro l’allora campione mondiale Wba Giovanni De Carolis, prima a Berlino eppoi a Potsdam nel 2016, quando pareggiò la prima e vinse la seconda per kot proprio all’ultima ripresa, al termine di un combattimento egualmente molto equilibrato. Conservato il titolo per due volte contro il nigeriano Ekpo eppoi contro l’ormai “declinante” britannico Paul Smith, Zeuge l’ha ceduto un anno fa all’inglese Rocky Fielding (successivamente “malmenato con irrisoria facilità da “Canelo" Alvarez) per kot alla 5^ ripresa, dimostrando che certe vette sono per lui troppo alte. C’é da supporre comunque che con Silvera vincerà facilmente e in seguito si vedrà se verranno per lui vagheggiati nuovi prestigiosi traguardi o si limiterà ad una carriera circostritta da orizzonti non troppo ampi.
Alla ribalta anche il 40enne mancino carico di gloria e con vent’anni di professionismo sulle spalle, Jürgen Bräehmer (50-3-0; 36 ko), ormai diviso tra l’attività di pugile e quella di allenatore, che si cimenterà con il 29enne connazionale Nils Schmidt (17-0-0; 11 ko), imbattuto ma con un record assai “pilotato” nel quale compaiono solo neoprofessionisti o mestieranti di modestissimo livello. Se l’età non si farà improvvisamente sentire tutta in un volta, per Bräehmer, che vive proprio a Schwerin, dovrebbe trattarsi di una seduta d’allenamento o poco più.
Un pizzico d'Italia con 37enne superwelter di Avezzano, Stefano Castellucci (32-8-0; 11 ko), atleta generoso ed esperto, si preannuncia un impegno molto insidioso. Incontrerà infatti il 33enne brevilineo berlinese nativo dell’Ecuador, Jack Culcay (25-4-0; 13 ko), un beniamino dei ring germanici, già detentore di varie cinture europee e iridato ad interim Wba, reduce da una sconfitta sui 12 round contro Sergiy Derevyanchenko lo scorso 4 aprile negli USA, con un verdetto ai punti che dice molte cose: 115-113, 116-112, 116-112. Servirà un Castellucci al massimo della forma per tenere testa ad un rivale che legittimamente culla ancora molti sogni di gloria. Per quanto riguarda il 29enne superwelter barese Francesco Lezzi (12-14-2; 3 ko), non salirà sul ring : annullato il match con l'imbattuto italo-tedesco Vincenzo Gualtieri .
Le operazioni di peso ieri hanno segnalato
Jürgen Brähmer 77,1 kg vs. Edi Kadrija 76,18 kg
Jack Culcay 69,7 kg vs. Stefano Castellucci 68.8 kg
Tyron Zeuge 75,8 kg vs. Adan Silvera 75,6

Stefano Castellucci con Marzuolo ( asx) e De Clamente



