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Magnesi campione Int.Wbc mette Lopez ko. De Carolis ai punti su Gevor

Magnesi VS LOPEZ

RISULTATI DA ROMA, PARCO DELLA PACE. GRANDISSIMA VITTORIA DI MAGNESI PRIMA DEL LIMITE, DE CAROLIS BATTE LARGAMENTE GEVOR AI PUNTI. RIINIONE BBT 
Davide Buccioni, patron della BBT Boxing Team, avrebbe voluto l'Anfiteatro Romano di Ostia Antica come location della sua incredibile serata di oggi, ma per motivi logistici dovuti probabilmente alla scelta poco lungimirante degli uffici preposti ai beni storici, si è virato al Parco della Pace, enorme e bellissima area verde a nord di Roma. Location comunque importante, di quelle che possono davvero essere utili per la boxe italiana, visto di come sia chiaro che anche l'occhio voglia la sua parte.
Il superpiuma Michael Magnesi doveva stasera dimostrare la costanza della sua crescita, match dopo match, iniziata lo scorso anni di questi tempi con il titolo italiano. Suo avversario per la vacante cintura International Silver Wbc, titolo intermedio buono per farsi notare nelle classifiche internazionali, il messicano Emanuel Lopez, già iridato interim per la Wba qualche anno addietro. Lo stile del “lupo solitario” di Cave lo conosciamo bene, il ragazzo allenato da Mario Massai attaccava immediatamente a due mani, Lopez cercava di replicare e ne usciva una buona prima ripresa. Magnesi premeva immediatamente nell'acceleratore, i colpi fioccavano ma anche Lopez non ci stava a fare la comparsa e cercava la replica. Il messicano lavorava con i diretti per dare un freno alla foga dell'italiano, che calibrava i ganci corti a due mani in gran quantità. Nella terza ripresa Lopez non faceva un passo indietro, accettava gli scambi a corta distanza non riuscendo a frenare Magnesi sul ritmo, ma il laziale gli era superiore in termini di quantità, qualità e precisione dei colpi. Da sottolineare la correttezza del match con Massimo Barrovecchio spettatore privilegiato sul ring che praticamente mai doveva intervenire. Dopo una quarta ripresa sulla falsariga delle precedenti, Valerio Lamanna annunciava che i cartellini intermedi dei giudici davano un ovvio e consistente vantaggio per Magnesi, il ritmo restava abbastanza alto e si andava avanti sullo spartito ormai chiaro. Quinta ripresa senza squilli, nella sesta Michael riprendeva il suo ritmo infernale e Lopez non poteva far altro che subire ma senza mai arretrare. Ne guadagnava certamente lo spettacolo. Le riprese allora si succedevano con un ritmo non esagerato comunque molto alto, e l'arbitro continuava a fare lo spettatore. Dopo otto riprese il vantaggio ai punti di Magnesi lievitava ancora, e inevitabilmente. Lopez faceva la sua parte ma quasi sempre come attore non protagonista, fino a che, dopo due minuti della decima ripresa, si stancava di fare il sacco di allenamento e si piegava a terra. Barrovecchio non poteva fare altro che contare e decretare il ko. Un'opera demolitrice spettacolare di Magnesi contro un pugile, Lopez (30-11-1, 14 ko), che ha dimostrato di essere un test molto probante. Il pugilato italiano può avere tra le mani un superpiuma come Magnesi (15-0, 7ko).

 

 Campionato International Silver  Wbc dei superpiuma

Michael Magnesi batte Emanuel Lopez  ko a 2,15 del decimo round

De Carlos GEVOR MANIFESTO GIU

 

Campionato International supermedi WBC

Giovanni De Carolis  batte Noel Gevor  ai punti 12 round

Per De Carolis invece Khoren Gevor si annunciava come avversario forse un po' avanti negli anni, ma ancora affamato e desideroso di non far dimenticare ciò che è stato negli ultimi dieci anni, campione europeo e tre volte sfidante al mondiale, uno dei migliori talenti della scuola tedesca che riesce a pescare talenti in giro per l'Europa, l'Armenia nel suo caso. De Carolis metteva in palio il suo International Wbc dei supermedi, e questo match poteva essere la chiave per ambire a qualcosa di davvero importante. De Carolis ha più lunghe leve, deve far valere la distanza contro il mancino armeno più raccolto fisicamente, ma stare attento ai colpi d'incontro. Il match era in quel momento tattico, visto che entrambi si giocavano il proseguo di carriera a livelli internazionali. Nella seconda ripresa Gevor accorciava ossessivamente la distanza, De Carolis faticava a prenderne le misure, solo nel finale un paio di ganci facevano vedere che era comunque nel match. Il ritmo si scaldava e saliva di tono nel terzo round, il sinistro di Gevor rimaneva fastidioso ma De Carolis lo controllava in maniera più efficace e replicava. Si andava avanti in maniera equilibrata, Giovanni controllava ma nel contempo doveva far capire all'avversario chi è che comandava, cosa che non sempre riusciva. Nella sesta ripresa De Carolis aumentava il ritmo ma una ferita gli si apriva in faccia, frutto probabilmente di una testata. Ma la strada era quella giusta. Gevor continuava nella sua azione, spesso anche ai limite della correttezza, Giovanni doveva muoversi molto per far partire i propri colpi, cosa che nella settima ripresa riusciva saltuariamente, ma che lasciava i propri frutti quando ciò accedeva. Nell'ottavo round finalmente si accendeva lo spettacolo, De Carolis prima accusava il lavoro di Gevor, poi esplodeva alcuni colpi che l'armeno stupiva per come li incassava. Una ripresa sicuramente per l'italiano che probabilmente iniziava a far pendere la bilancia del verdetto dalla sua parte. Gevor non poteva far altro che intensificare l'uso del suo colpo migliore, il gancio sinistro, ma De Carolis ormai ne aveva preso le misure e il vantaggio ai punti era adesso chiaro. A questo punto molto della vittoria finale si giocava sulla condizione fisica, e anche in questo campo il laziale allenato da Italo Mattioli pareva decisamente migliore. Un De Carolis che non esagerava, non si prendeva rischi inutili e gestiva un vantaggio ormai importante, fino al momento giusto, nel finale del decimo round, in cui a due mani colpiva pesantemente, con Gevor ancora bravo a restare in piedi. Le ultime due riprese si mantenevano non distanti dalle precedenti, nella dodicesima De Carolis si esibiva anche in un montante di buona fattura e terminava ancora con un ritmo intenso. Per De Carolis (28-9-1, 13ko) una vittoria davvero bella e preziosa, che gli può far guardare con grande ottimismo al futuro. Gevor (43-10, 17 ko) è stato avversario vero, di quelli che possono aprirti varie porte se li batti chiaramente.
Alla fine una serata che può far sorridere non solo Davide Buccioni, che ha tra le mani due pugili, Magnesi e De Carolis, che possono competere a grandi livelli nella consapevolezza di poter anche vincere, ma pure per la boxe italiana che continua in una marcia positiva in maniera ormai costante. Poi, se sono rose, fioriranno.
Altri risultati
Pesi supermedi -Francesco Russo batte Petru Chiochiu ko 6° round
Pesi welter- Pietro Rossetti batte Giorgi Khupenia ai punti
Pesi medi - Yuri Lupparelli batte Angelo Artino ai punti
Andrea Bacci

 

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