
L'ex collaudatore di Ventura (California), Andrew Cancio (21-4-2), si è dunque riconfermato campione Wba dei superpiuma battendo per la seconda volta prima del limite il portoricano Alberto Machado che già da un anno era considerato come il nuovo Miguel Cotto . "El Chango" ha messo in ginocchio Machado nel terzo turno con un terribile montante sinistro al fegato che ha raccolto grandi applausi dal pubblico di Indio .
Non è stata però cosi' facile questa rivincita e il perchè lo spiega proprio Cancio:
"L'ultima volta che ho attaccato con grande intensità ho visto che Machado non sapeva come gestire la cosa. Poi è stato lui ad attaccare subito e le sue mani si muovevano più veloci che nel match precedente. In febbraio il mio approccio giusto al match era giunto dopo qualche riprese. Ero emozionato e sentivo la responsabilità dell'impegno. In verità anche questa volta ho avvertito qualcosa del genere. Sinceramente ho avuto meno paura quando mi ha sorpreso con un paio di diretti sinistri e con un gancio. Il timore c'è sempre, ma stavolta ero più preparato mentalmente, quindi ho incassato e mi sono concentrato su quello che dovevo fare. Quando ho capito che accusava i colpi al corpo allora ho imboccato la strada del successo. Mi sono imposto di non avere fretta, di non buttarmi e ho cominciato a demolirlo. Devo dire che Machado ha un buon mento, ma "sotto" gli facevo male. Poi ho visto che aveva il gomito sul fianco un pò alto, ho messo il montante ed è finita. Meraviglioso essere ancora campione".
"L'ultima volta che ho attaccato con grande intensità ho visto che Machado non sapeva come gestire la cosa. Poi è stato lui ad attaccare subito e le sue mani si muovevano più veloci che nel match precedente. In febbraio il mio approccio giusto al match era giunto dopo qualche riprese. Ero emozionato e sentivo la responsabilità dell'impegno. In verità anche questa volta ho avvertito qualcosa del genere. Sinceramente ho avuto meno paura quando mi ha sorpreso con un paio di diretti sinistri e con un gancio. Il timore c'è sempre, ma stavolta ero più preparato mentalmente, quindi ho incassato e mi sono concentrato su quello che dovevo fare. Quando ho capito che accusava i colpi al corpo allora ho imboccato la strada del successo. Mi sono imposto di non avere fretta, di non buttarmi e ho cominciato a demolirlo. Devo dire che Machado ha un buon mento, ma "sotto" gli facevo male. Poi ho visto che aveva il gomito sul fianco un pò alto, ho messo il montante ed è finita. Meraviglioso essere ancora campione".
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