
Ha riaperto alla boxe il gioiellino di Milano
E' stato bello tornare al Palalido, luogo dell'iniziazione pugilistica da bordo ring di chi scrive, alla prima manifestazone di boxe dopo la ristrutturazione e la riapertura. L'impianto è bello ed è l'ideale per la boxe e non solo, la climatizzazione (e ieri ce n'era bisogno) ottima, mi dicono qualche scomodità sui seggiolini delle tribune per le persone alte che non hanno molto spazio per le gambe. Fuori il caldo era terribile, per fortuna l'attesa per l'apertura dei cancelli non è stata lunga. A un certo punto è arrivato un custode con un mazzo di chiavi che saranno state come minimo 50 ed ha aperto, si presume dopo lunga ricerca della chiave giusta. Non c'era molto pubblico, diciamo circa metà capienza ma di sicuro le condizioni atmosferiche hanno tenuto lontano molti. Tanta gente intorno al ring, magliette di DAZN dappertutto e la lingua ufficiale sembrava essere l'inglese. E' vero che ormai la gente l'inglese lo parla più o meno correttamente, ma magari nelle prossime occasioni lo speaker ufficiale, bravo, potrebbe provarsi in qualche frase in italiano in più. Suvvia, basta una settimana di full immersion (tanto per dirla...all'nglese) per mettere insieme due parole al microfono e poi tranquilli, sulla pronuncia non siamo così esigenti come...gli inglesi.
Dal punto di vista pugilistico la riunione ha dato di più di quanto promettesse sulla carta anche nella maggior parte dei match di sottoclou. Anche l'avversario di Zucco, il bulgaro Zankov, ci ha provato sul serio e, come si dice, mal gliene incolse. L'avversario di Prodan, il georgiano Nakashidze, era meglio di quanto non dicesse il suo record e secondo noi non ha nemmeno perso, ma Prodan è uno che ha un suo pubblico e piace, avrà modo di farsi apprezzare di più altre volte. All'angolo ci è sembrato che neppure Franco Cherchi fosse poi così soddisfatto, ma chissà, Franco Cherchi, da buon sardo, tace e lavora ed a volte il suo sguardo è impenetrabile. McDonnell ha fatto quel che si dice un buon allenamento e pochi si sono accorti, o hanno capito, che un anno fa quest'uomo era uno dei migliori pesi gallo del mondo. Chissà che non lo diventi anche fra i piuma. Alle nostre spalle modesto tifo di un gruppetto di inglesi il cui arrivo è stato preceduto da zaffate di odore, o profumo se preferite, di birra. Dispiace per Paul Hyland Jr che dovrà probabilmente accontentarsi di palcoscenici più modesti almeno per un po', ma quando hanno iniziato lui e il bravissimo Patera la gente ha cominciato a spellarsi le mani. Il livello insomma era più alto, il più alto della serata.
Goddi, come già scritto, ha reso dura la vita a Scardina ma l'ha sicuramente aiutato a crescere e nello stesso tempo ha riproposto la miglior versione di se stesso. Peccato per El Hanwi che ha fatto di tutto per fare imbestialire Morello. Va detto che c'è ruscito solo in parte ma che senso ha venire qui per perdere in questo modo? L'arbitro poi è servito a dimostrare che un giovane può essere disastroso e che non ha senso pensionare tout court un over 65 solo perchè lo è.
Invece Altin Dedej sembra essere al capolinea e davanti a Merafina s'è sciolto in pochi secondi come se dentro facesse il caldo che c'era fuori. Stranamente mancavano gli inni nazionali prima del campionato europeo dei leggeri e si è notato. Ma anche Giotto prima di fare il famoso cerchio avrà pur fatto qualche sbavatura nei tentativi precedenti. Nell'insieme quindi una ottima serata.



