Il 28enne Rob Brant (25-1) è campione "regular" dei medi Wba ed è reduce dalla più esaltante prova della carriera, quando nel Minnesota in febbraio ha conseguito una grande vittoria sull'ucraino Khasan Baysangurov, mai battuto in precedenza prima del limite. Ora però la Wba obbliga il pugile di Dallas alla rivincita con il giapponese Ryota Murata, sconfitto ai punti nel 2018 a Las Vegas.

Anche il niponnico non aveva mai perso fino al match con "Bravo" Brant e potrà rifarsi il 12 luglio alla Edion Arene di Osaka, il tempio del Sumo, che può contenere sino a 8.000 persone.
Nel primo match, il 33enne Murata (14-2-0, 11 KO) apparve nettamente più lento di Brant e sulla scorta di quelle immagini è difficile prevedere un risultato diverso nella rivincita. Murata, però, si sta allenando da mesi con il massimo impegno e il 12 luglio pensa di ribaltare il pronostico.
"Rob Brant mi ha battuto con un distacco minimo, secondo il mio parere, ma sono pronto a vendicarmi-Ha detto Murata alla stampa del suo paese-Voglio mostrare a tutti il vero Ryota Murata e riguadagnare il titolo mondiale in modo spettacolare. Mi sono preso una pausa dopo il mio ultimo combattimento e non ho mai perso il desiderio di rivincita: ho riflettuto, studiato una nuova tattica e ora sono più motivato che mai".
L'arrivo di Brant in Giappone



