
Il 12 Luglio 1994 in un paesino dell'Albania, Pilaf, nasceva Ablin Kaba.
Visse un' infanzia tranquilla e normale fino all'età di otto anni, ma a quel punto il padre fu costretto a trasferirsi in Italia per lavoro e due anni dopo Ablin e la sua famiglia lo seguirono.
Una scelta dolorosa e difficile che incise negativamente sullo stato d'animo del bambino, costretto ad abbandonare le sue abitudini, i suoi amici, i suoi spazi, per ritrovarsi in uno sconosciuto paesino della provincia di Foggia, ad appena dieci anni, senza conoscere la lingua e obbligato a ricostruire la propria quotidianità. Un momento non semplice, insomma, un cambiamento drastico che fece crescere in fretta Ablin, il quale fortunatamente riuscì ad integrarsi grazie a tante persone che l'aiutarono.
La sua passione per il pugilato è quasi innata. Tutto iniziò in Albania, dove invece di guardare cartoni animati preferiva gli incontri di boxe alla TV e tentava d'imitare per gioco i grandi campioni. Poi in Italia, all'età di 17 anni, cominciò a praticare pugilato in una palestra del foggiano. Conclusi gli studi a 19 anni, decise di iscriversi ad Ingegneria, trasferirendosi a Bologna dove vive ancora oggi, con un suo carissimo amico che lo supporta e lo sostiene soprattutto durante la preparazione in vista dei combattimenti.
La sua giornata si divide ora tra un lavoro part-time in un supermercato e gli allenamenti. Per il momento ha accantonato gli studi all'Università, con la speranza però di riprenderli presto. La palestra, a Bologna, è stata per lui amore a prima vista, è riuscito a trovare tanti amici con il quale confrontarsi negli allenamenti e non solo, ma soprattutto un maestro, Paolo Pesci, che riesce a trasmettergli tanti valori. Ablin é da poco campione Italiano e a tal proposito afferma: "Era un obiettivo che avevamo da un po'; è stata un'esperienza bellissima, una serata indimenticabile per la gente e anche il tifo è stato perfetto. Spero di difendere il titolo il prossimo ottobre a Bologna e di essere all'altezza".
Ablin, ragazzo umile, vive la sua carriera pugilistica "step by step" senza montarsi la testa, costruendo i suoi successi con un segreto molto semplice: sacrificio e dedizione.
Merita un grande "in bocca al lupo"!



