
Muhammad Ali aveva un sogno che non è mai riuscito a realizzare.
Voleva combattere al'interno del complesso di Buckingham Palace e avere la Regina a bordo ring.
“Io sono un re, quello è il mio posto" diceva scherzando.
Lo scrive Rahaman Ali nel libro My brother, Muhammad Ali, uscito in questi giorni in Gran Bretagna.
Il più grande ha incontrato in diverse occasioni la Regina, ha manifestato la sua ammirazione per il Principe Carlo e il Principe FIlippo e si è dichiarato felice ogni volta che è andato in Inghilterra.
Ha combattuto tre volte a Londra, in due occasioni contro l'eroe di casa Henry Cooper: a Wmbley, Highbury ed Earl's Court.
Nel libro Rahaman Ali racconta anche le minacce di morte che il campione ha ricevuto dopo la sua decisione di non andare a combattere in Vietnam. Minacce numerose e insistenti, al punto da convincerlo a creare una stanza di sicurezza sotto la cucina della casa dove alloggiava quando andava ad allenarsi a Deer Lake, in Pennsylvania. Aveva costruito anche una botola sotto il tavolo, temendo di non avere vie di fuga in caso di attacco.



