
Il londinese cambia modo di boxare ma perde lo stesso di stretta misura
Contrariamente a quanto i più si aspettavano il match fra Ted Cheeseman e Scott Fitzgerald sul ring di Newcastle è stato per almeno due terzi della distanza delle 12 riprese un match di scacchi. Una scelta che ha imposto Cheeseman che ha fatto un match totalmente diverso da quello dissennato sostenuto contro lo spagnolo Sergio Garcia per il titolo europeo. Una scelta prudente e sorprendente che può allungare una carriera ma che non ha pagato in questa circostanza visto che Cheeseman ha ceduto ai punti il titolo britannico dei pesi superwelter. Certo Cheeseman ha fatto penare Fitzgerald che ha dimostrato di avere dei limiti quando deve inquadrare un avversario così sfuggente. Non ha saputo tagliare bene gli angoli ma ha saputo non farsi frustrare da una tattica avversaria davvero inattesa. Cheeseman è andato in monociclo per il ring come fosse sulla pista di un circo e forse se fosse riuscito a farlo fino alla fine avrebbe mantenuto il titolo. Impiegava anche un buon montante destro d'incontro che infastidiva Fitzgerald. Però alla fiem ripetiamo, la cosa non ha pagato per due motivi, il primo che Fitzgerald ha alzato il ritmo e il secondo è che Cheeseman non poteva più muoversi come all'inizio e ha scelto di confrontarsi un pochino di più sul lato fisico. A quel punto è uscito Fitzgerald che in un match più di contatto è più bravo e picchia di più. Cheeseman si è disunito e ha perso secondo noi le ultime 4 riprese, il match e il titolo. I punteggi dei giudici a favore di Fitzgerald sono stati 116-113 due volte e una 115-113. Quest'ultimo punteggio per Fitzgerald è anche il nostro.



