Luis Ortiz stava per diventare campione dei pesi massimi il 3 marzo 2018, ma il suono del gong ha infranto il sogno .

Il cubano all’'ultimo minuto del settimo round aveva colpito duramente Deontay Wilder e stava per metterlo al tappeto. Il gigante di Tucaloosa aveva le gambe molli ed era in difesa passiva con la schiena alle corde ma è sopravvissuto ai 45 secondi più spaventosi della carriera. Poi il destino ha voltato le spalle a "King Kong" e al decimo round è stato Wilder a vincere.
Ortiz (31-1, 26 KO) avrà la possibilità di vendicare la sua unica sconfitta affrontando Wilder (41-0-1, 40 KO) in rivincita sabato 23 novembre, presso l'MGM Grand di Las Vegas.
"Lo stavo sovrastando chiaramente, ma alla fine sono rimasto senza benzina-Ha detto Ortiz a Boxing Talk –Quella di novembre sarà una grande sfida per entrambi e la continuazione del primo incontro; la mia 11^ ripresa. Il colpo che mi ha abbattuto è stato il più duro subito in carriera, ma per la prossima volta ho un piano che mi porterà al successo. A livello pugilistico mi ritengo superiore".
L'allenatore di Ortiz, Herman Caicedo, ha affermato che allenarsi in Florida è stato un pò 'dannoso per il cubano, il quale vive a dieci miglia di distanza e quindi tornava a casa dalla sua famiglia ogni sera:
"Luis è arrivato nel primo combattimento al 50-60% della forma, ma non commenterò il perché. Saremo invece molto più attenti a ciò che stiamo facendo. Si sta allenando bene e sa che sarà il match più alto in senso assoluto della carriera .Il suo approccio psicologico, la concentrazione e l'impegno sono migliorati. Faremo più o meno la stessa preparazione fisica dell’altra volta ma con molta più concentrazione.Voglio un Luis spietato. Ho buone sensazioni".



