logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Debutto Pro di Quarneti stasera a Granarolo Faentino

Quarneti sta per debuttare
Nella serata del “Memorial Bruno Ravaglia” (Organizzazione della Regis Bologna) il superwelter lughese allenato da Francesco Damiani affronta il veterano Luigi Mantegna sulla distanza delle 6 riprese. Nel controno 9 match dilettantistici. Inizio ore 20.
Di Maurizio Roveri
Bruno Ravaglia è stato un personaggio mitico nel cuore della Romagna. Da pugile il mancino di Granarolo Faentino infiammava la gente. Memorabili le sue battaglie - da peso leggero professionista - con Nedo Stampi, Annibale Omodei, con il grande Mario Vecchiatto (fecero match pari per il titolo italiano), con Luigi Castoldi. 
Appese i guantoni al chiodo nel 1961, dopo 37 combattimenti sostenuti da Pro (32 vittorie, 4 sconfitte e 1 pari) e ben 132 match da Dilettante dove risultò vincitore 120 volte (8 soltanto le sconfitte, più 4 pari). 
“Bruno era un mancino come pochi, boxava molto bene, sulla punta dei piedi. Lui tecnicamente, negli Anni Cinquanta, ha anticipato quella che poi è stata la boxe perfetta dei mancini. Quelle 12 riprese con Mario Vecchiatto furono straordinarie, così intense e spettacolari. Il combattimento si fece all’aperto, era settembre, settembre del 1958. Tutta Lugo era lì. Fu uno spettacolo di pubblico. C’era gente dappertutto. Il verdetto di parità ci stava. Una dozzina di giorni prima, Vecchiatto al Vigorelli di Milano con i l titolo Europeo in palio rese la vita durissima al grande Duilio Loi. Finì in parità anche quella sfida. Tornando a Ravaglia, penso che se avesse avuto un briciolo in più di autostima avrebbe fatto una carriera ben più importante”.
Così Meo Gordini, il Maestro ravennate che da cinquant’anni insegna la tecnica del pugilato e ne trasmette i valori, racconta Bruno Ravaglia. Gordini è stato anche al suo angolo.
Chiusa l’attività agonistica, “Il Gagio” (questo era il soprannome di Ravaglia) si dedicò poi all’arte dell’insegnamento. E la sua era veramente arte. Faenza, che è stata apprezzatissima “città di boxe”, presentava un bel gruppo negli Anni Settanta. Il maestro Ravaglia ha formato diversi pugili. Il più popolare fra i suoi allievi del territorio faentino è stato sicuramente Daniele Laghi, il peso massimo di Reda, frazione del Comune di Faenza, ad una decina di chilometri dal capoluogo. Laghi, pugile mancino come il suo maestro, fece una carriera dilettantistica senza perdere mai: 22 match, altrettante vittorie. Da Pro, conquistò il titolo italiano della categoria più pesante e suggestiva andando a vincere a Brindisi, dove sconfisse Guido Trane - a casa sua - per KO al settimo round. Era il 29 ottobre 1982. Un titolo tricolore che il dignitosissimo Daniele conservò nel 1983 respingendo gli assalti di Cassanelli e Pellizzari.  Daniele è rimasto nell’ambiente del pugilato anche dopo il ritiro (1983). Fedele alla palestra dov’è cresciuto, alla sua Società. E’ il Presidente della Boxe Faenza.
Un altro pugile valoroso prodotto dalla “scuola” di Bruno Ravaglia è stato Alvaro Scarpelli che da Dilettante conquistò il titolo italiano dei pesi medi e da Professionista ha avuto una carriera da 12 vittorie, 1 pari e 2 sconfitte.
Anche Valerio Nati, il grande guerriero forlivese, si è allenato con Ravaglia. Nella prima parte della carriera. 
Ogni anno, a novembre, il borgo di Granarolo Faentino celebra il suo personaggio più popolare, più apprezzato. Che ci ha lasciato all’inizio del Duemila.
E stasera va in scena l’edizione numero 9 del “Memorial Bruno Ravaglia”. L’organizzazione è della Boxe Regis di Bologna.
Sarà un’edizione speciale del Memorial, perchè ai nove interessanti combattimenti dilettantistici si aggiungerà un match professionistico. La gente che si darà appuntamento a Granarolo Faentino potrà vedere il debutto di Nicola Quarneti, pugile lughese di apprezzabile tecnica e di notevole temperamento.
Pensate: a soli 24 anni anni Quarneti ( foto sopra ) ha già alle spalle 90 battaglie sostenute da Dilettante. E di queste battaglie ne ha vinte 61. Le sconfitte sono state 21. Più 8 match pari. 
In attività dal giugno 2012 (quand’era diciassettenne, forse nopn ancora) fino all’11 novembre 2018 quando a Modena venne sconfitto da Daniel “Cuba” Quiroz nella finale del campionato regionale, categoria superwelter. 
Nicola, dunque, è da un anno lontano dal ring. Per uno come lui - solitamente energico, determinato, attivo, sempre pronto alle sfide - questa lontananza dalle sedici corde dev’essere sembrata lunga un’eternità. Proprio lui che da dilettante combatteva alla media di 13 volte all’anno…
 
Il passaggio al professionismo è cosa terribilmente seria. E allora il suo maestro Francesco Damiani, rigoroso ex-commissario tecnico della squadra azzurra (sotto la sua guida la Nazionale italiana ha vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008 con Roberto Cammarelle nei supermassimi, due medaglie d’argento con Clemente Russo nei massimi, a Pechino 2008 e Londra 2012, e due medaglie di bronzo, con il peso mosca Vincenzo Picardi a Pechino e con il superleggero Vincenzo Mangiacapre a Londra), evidentemente ha utilizzato il 2019 per sottoporre Quarneti ad un lavoro particolare in palestra. E per curare ogni dettaglio di un viaggio in un’altra dimensione.
 
Conosco Francesco Damiani da tempo. E’ un romagnolo giovialone, ma… quando si tratta di preparare un pugile diventa decisamente esigente. Giusto così. Credo che abbia “martellato” Quarneti sottoponendolo per mesi in palestra ad un intenso lavoro tecnico, fisico e soprattutto mentale.
E adesso il ragazzo lughese è pronto ad affrontare l’avventura professionistica.
Al debutto troverà per avversario il veterano Luigi Mantegna, definito anche “il pugile che perde sempre”. In realtà non è propriamente così. Settantasei volte ha perduto negli 80 match già combattuti da pugile Professionista, però due incontri li ha vinti (e altri due pareggiati). L’ultimo successo è datato 2016, il 12 marzo di quell’anno Mantegna il ciociaro che vive a Ceccano (a proposito: Ceccano è territorio di “eroi” della boxe, grandi campioni del passato come Domenico Tiberia e Domenico Adinolfi sono nati e hanno vissuto in questa città della provincia di Frosinone)  sconfisse ai punti Mauro Orlandi. 
Andando più indietro nel tempo, ecco il match vinto nel 2009 e - attenzione - fu un KO ! Mantegna quella sera, sul ring di Giuliano di Roma, sconfisse prima del limite Mario Pisanti.
Nella sua storia pugilistica fatta principalmente di sconfitte c’è la soddisfazione d’avere combattuto due volte per il titolo italiano. Senza buona sorte, ma fin lì comunque Mantegna ci è arrivato. Il 6 maggio 2011 il pugile di Ceccano andò a sfidare il grande Devis Boschiero a Monselice, nel padovano. Venendo battuto prima del limite. Poi l’11 novembre dello stesso anno il pugile con la valigia in mano si sobbarcò un viaggio in Piemonte per affrontare - al palasport Le Cupole di Torino - Benoit Manno. Quella volta Mantegna arrivò fino in fondo, cedendo ai punti.
Pugile perdente, sì, ma quasi sempre ai punti. Un onesto collaudatore. Con la sua dignità.
Che cosa spinge un pugile di 43 anni ad entrare ancora fra le sedici sapendo che probabilmente ne uscirà  ancora sconfitto? Qual è la molla che spinge l’uomo di Ceccano a continuare a combattere?
La risposta è semplice, e importante. La passione. Quasi esclusivamente una grande passione per il pugilato. I soldi? No, c’entrano poco. Poichè le “borse” che Mantegna va a prendere sono abbastanza modeste.
Luigi sul ring fa quel che può. Ma una cosa è certa: dà tutto quello che ha. L’impegno c’è sempre.
Non è semplice fare il pugile quando ci si alza alle 5 del mattino per andare al lavoro (al mercato). E la sera, per “arrotondare”, vai nei locali e fai il Dj.
Ci vuole costanza.
Luigi sa che ogni volta arriverà una sconfitta. Una sconfitta in più. Ma le sconfitte del ring ormai lasciano il tempo che trovano.  In realtà Luigi Mantegna, con la sua umiltà, con la sua genuina passione, con il suo spirito di sacrificio, è già un vincente nella vita.
Merita il massimo rispetto.
IL PROGRAMMA
(Granarolo faentino, piazza Martiri di Felisio. Inizio ore 20)
DILETTANTI
Cat. Junior, kg 62: Michele Fiorentini (Cognetex Boxe Imola) contro Alesandru Skeehu (Biagini Boxe Riimini) 
Youth kg 70: Alessio Brintazzoli (Boxe Medicina) contro Dimitro Shutca (Biagini Boxe Rimini).
Youth kg 57: Nicolò Alderighi (Boxe Regis Bologna) contro Juan carlos Zambelli (Ge-Boxe 2019).
Elite II kg 69: Bruno Caiazzo (Boxe Budrio) contro Edoardo Mezzogori (Boxe Padana Vigor Ferrara).
Youth kg 69: Alex Tarozzi (Sempre Avanti Bologna) contro Federico Dall’Olmo (Boxe Budrio).
Youth kg 69: Leonardo Kupper Tozzi /Boxe Regis Bologna) contro Luca Degli esposti (Boxe Medicina).
Elite II, kg 75: James Polveri (Boxe Gordini Ravenna) contro Samuele Trabelsi (Padana Vigor Ferrara).
Elite II kg 81: Rinaldo Nuhu (Boxe Budrio) contro Yemeni Sharha (Padana Vigor Ferrara).
Elite I, kg 75:  Simone Bencivenga (Boxe Regis Bologna) contro Beniamino Vacca (Padana Vigor Ferrara).
PROFESSIONISTI
Pesi superwelter: Nicola Quarneti (Lugo, Boxe Lugo) contro Luigi Mantegna (Ceccano, Ring Ciociaro) sulla distanza dei 6 round.
 

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 2847 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go