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Convincente Quarneti nel suo debutto da professionista

Il superwelter lughese, allievo di Francesco Damiani, ha superato con sicurezza ai punti (in 6 round) l’esperto collaudatore Luigi Mantegna sul ring di Granarolo Faentino. Apprezzabile la parte dilettantistica: premiato Alex Tarozzi, sedicenne della Sempre Avanti, come miglior pugile della serata.
Di Maurizio Roveri
Convincente. La prestazione di Nicola Quarneti, la sera del suo debutto da pugile professionista, è stata decisamente convincente. Il superwelter di Lugo ha tenuto un buon ritmo, ha lavorato egregiamente con il sinistro, non ha avuto alcun problema a reggere i 6 round. Ha attaccato - da “spirito guerriero” qual è - ma lo ha fatto con un certo ordine. Con disciplina. 
Luigi Mantegna, l’avversario, ha fatto quel che doveva fare. Il suo compito di “collaudatore” l’ha portato avanti più che decorosamente. Sarebbe ingeneroso tirar fuori il discorso dei… 43 anni del ciociaro di Ceccano e di quella sua carriera professionistica da 2 vittorie e 66 sconfitte (67 con questa). Mantegna accetta ogni match, da Roma a Trieste, da Pulsano a Monselice e Torino, da Colleferro a Granarolo faentino, insomma è uno che ha combattuto in tanti angoli d’Italia. Specialista collaudatore. Tiene a battesimo giovani debuttanti, oppure fa da sparring a campioni che sono in preparazione a match importanti. Ha fatto questa scelta di vita sul ring. Con dignità. Perde. Una sconfitta dopo l’altra, ma quasi sempre arriva in fondo. E gli avversari li impegna, li fa anche faticare. Ti butta in faccia la sua esperienza, e anche qualche trucchetto (senza mai giocare sporco). E’ questo che si chiede a Mantegna. E Luigi lo fa. 
Una volta, per tanto tempo, gli organizzatori ingaggiavano per due lire dei “perdenti” ungheresi, o slavi o lettoni o ceki o rumeni, e parecchie volte erano degli “scarsoni” che dopo tre o quattro cazzotti si lasciavano andare al tappeto e lì rimanevano. Non aveva senso. Il pugile italiano vinceva ma era una vittoria senza gloria.
Adesso… non è più così, o lo è molto meno.
E allora teniamoci stretto Luigi Mantegna, anche se ha già 67 sconfitte e 43 anni. Lui la pagnotta se la guadagna. Perde, ma il match lo fa. Ti costringe a tenere gli occhi aperti.
Nicola Quarrneti con gli occhi aperti c’è stato. Non ha sottovalutato il collaudatore di Ceccano (a parte che Damiani, all’angolo, non glielo avrebbe neanche permesso…). Ha rispettato il “vecchio” avversario, anche per la vasta esperienza (già 80 match da Professionista) mentre lui - il ventiquattrenne Nicola - era al debutto.
 Quarneti nicola Lugo Quarneti nel dopo match
 
Quello che si voleva vedere da Nicola Quarneti, in questa sua “prima” da pugile Pro, lo si è visto. Con i pregi (tanti) e alcuni difettucci, sui quali il maestro Damiani lavorerà intensamente in palestra assieme al suo allievo.
C’è stato un round nel corso del quale ho visto Quarneti andare più volte a segno con il montante al fegato. Però quell’azione non gli è più riuscita nelle riprese successive. Penso, invece, che con quel montante Quarneti avrebbe dovuto insistere.
Granarolo 1 CancellarUn diretto sinistro di Quarneti al volto di Mantegna
 
Evidentemente quel “volpone” di Luigi Mantegna ha presoi le contromisure e si è riparato da quel colpo, e poi con il “mestiere” ha evitato che il ragazzo lughese prendesse fuoco strada facendo. In qualche momento Quarneti ha anche “gigioneggiato” un po’. Per accendere un po’ di spettacolo. Nella sera del debutto ha potuto permetterselo. Ma nel prossimo match - che sarà presto, prossimamente, il 6 di dicembre - dovrà fare un saltino di qualità sul piano della concretezza. 
Ho anche la sensazione che debba lavorare per avere più fluidità e scatto sulle gambe.
Quarneti con Damiani e allQuarneti e i tecnici della Boxe Lugo
 
Soddisfatto, a fine match, Francesco Damiani. Ecco il commento del campione del mondo dei pesi massimi WBO del 1989 e commissario tecnico della Nazionale italiana in ben quattro edizioni dei Giochi Olimpici (Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016), e ora allenatore della Boxe Lugo-Bagnacavallo.
“Nicola ha fatto il match che doveva fare, per essere un esordiente. E’ stato bravo, ha lavorato con buona intensità, ha fatto diligentemente. L’avversario che aveva davanti è un uomo di vastissima esperienza, che aveva già 80 match alle spalle. Valuteremo meglio Quarneti quando, gradatamente, affronterà avversari  di volta in volta più consistenti. E’ un ragazzo che ha i numeri per fare una buona carriera professionistica. Vorrei vederlo più continuo le prossime volte. In questo debutto ha fatto vedere cose molto interessanti, mentre in altri momenti s’è concesso qualche atteggiamento da guascone. Certamente ha il potenziale per fare molto di più. E’ buon tecnico, possiede un gran bel repertorio di colpi, usa ottimamente il sinistro, porta il montante, il gancio. Da Professionista era al debutto, però va sul ring dal giugno 2012. Quarneti ha il pugilato nel sangue”. 
Damiani mi conferma che il suo pugile tornerà sul ring il 6 dicembre. “A Ravenna, in una riunione di Servidei, affronterà Gomez Vargas che nella primavera del 2018 al Pattinodromo di Lugo fu il primo avversario di Maicol Mainenti da Professionista. In quanto a Mainenti aveva cominciato bene l’attività professionistica, poi si è un pochino perso, ma ha voglia di rientrare e far vedere che vale”.
Nell’avvincente contorno dilettantistico messo in programma da Moreno Barbi (maestro della Boxe Regis Bologna) ho visto un “prospetto” interessantissimo. Probabilmente il ragazzo bolognese di maggior talento, oggi, fra i giovanissimi. Ha 16 anni, dunque è un ragazzo della categoria Youth. Esordiente in questo 2019. Nel marzo scorso il primissimo match in assoluto. Quello di Faenza era il sesto incontro.
Granarolo quattro CANCChristian Cavazza, maestro della Sempre Avanti, istruisce il suo giovane allievo Alex Tarozzi
 
Si chiama Alex Tarozzi. Indossa la maglietta d’una Società storica che viaggia verso i 120 anni, la mitica Sempre Avanti Bologna (quella di Leone Blasi, Checco Cavicchi, Dante Canè, Alfredo Parmeggiani, Vincenzo Pitardi, Enzo Farinelli, Romano Rubini, Christian Cavazza, Simone Rotolo. E anche Luciano Mazzacurati, Orazio Venturi, Bruno Pomaro, Walter Sarti, Patelli, Canì, Menzani, Gabrielli, Palmieri, e tanti altri ancora. Un romanzo infinito). 
Il “Tarozzino” è preparato da Christian Cavazza (che da qualche mese è il maestro principale nella palestra Sempre Avanti dello stadio, tornata a fare boxe agonistica) e da Claudio Venturi.
Il “Tarozzino” ha talento. Veramente talento. E un bel fisico. Fa il superwelter. Vederlo boxare è una delizia per gli occhi. Composto, sempre in linea (sia quando si difende e schiva e rientra, sia quando attacca), elegante negli spostamenti. Soprattutto, veloce e tempista. Limpida tecnica. Una boxe in punta di piedi. Gli ho visto portare rapide combinazioni, anche di cinque colpi in un paio di secondi. Il jab sinistro è una bellezza.
Il verdetto del suo incontro con il budriese Federico Dall’Olmo è stato di match pari. Anche l’avversario è stato bravo.
Ho rispetto per gli arbitri dell’Emilia Romagna. Dunque, se hanno giudicato così avranno avuto validi motivi per decretare il pari.
Io mi concentro sulla prestazione. E quella che il sedicenne Alex Tarozzi ha proposto è stata sicuramente l’espressione tecnica di maggiore qualità dell’intera serata di Granarolo Faentino. 
Infatti il ragazzo della Sempre Avanti è stato, poi, premiato come miglior pugile della riunione.
Veder fare pugilato così bene ad un ragazzo che ha messo piede sul ring la prima volta nel marzo di questo 2019, è davvero qualcosa di notevole. 
“Io non faccio a botte, faccio pugilato”, spiega. E già queste parole indicano l’intelligenza del ragazzo della Sempre Avanti Bologna. 
“Mi muovo tanto, dentro e fuori, dentro e fuori. Con intensità. Privilegiando la tecnica, la scioltezza, la rapidità”.
Alex Tarozzi è il nipote di Antonio Tarozzi, che è stato maestro alla Tranvieri.
Negli altri match, impressionante il gancio destro con il quale Dmytro Shutka ha fulminato Alessio Brintazzoli.
Dmytro è un ragazzo ucraino di 17 anni. Vive nel riminese. Da solo. Lo aiuta, con lodevole sensibilità Alberto Biagini l’appassionato maestro che da anni con costanza insegna boxe a Rimini. La sua palestra è nel vecchio palazzetto dello sport di Rimini, in via Flaminia. Quello dellla intensa e drammatica seconda battaglia tra Loris Stecca e Victor Callejas. Quello del “pari” fra Alfio “Morris” Righetti e Lorenzo Zanon, che era il detentore del titolo europeo dei massimi.
Anche Dmytro Shutka indossa la maglia della Rimini Boxe Biagini. Ha un bel fisicone, il giovane ragazzo ucraino. E mani pesanti. E’ uno dei 22 pugili agonisti che ogni giorno si allenano nella palestra di Biagini: 20 dilettanti  e i 2 Professionisti Pio Nettuno (che il 21 dicembre si batterà per il tricolore a Napoli contro Picardi) ed Emanuele Zagatti.
Granarolo 2 Duran Vacca CancellareMassimiliano Duran assieme al suo “Elite” Beniamino Vacca
 
Nel “Memorial Bruno Ravaglia”, nona edizione, buona anche le prestazioni di Nicolò Alderighi lo Youth della Boxe Regis. L’aggressività di Juan Carlos Zambelli è stata premiata dai giudici. Io ho preferito la boxe di Alderighi, che ha messo a segno i colpi migliori.
Essenziale e concreto, come sempre, Beniamino Vacca. Il peso medio allenato da Massimiliano Duran è un pugile che concede poco allo spettacolo. Lui bada al sodo. E ha cazzotti che fanno male. Pe r il ferrarese già 10 vittorie in 14 incontri (2 sconfitte e 2 pari). Simone Bencivenga è stato avversario orgoglioso, in certi momenti ha saputo stringere i denti, ha persoi ai punti e anch’egli si è fatto apprezzare.
RISULTATI
DILETTANTI
Categoria Junior kg 62: Alesandru Skeehu (Rimini Boxe Biagini) batte Michele Fiorentini (Cognetex Boxe Imola) ai punti.
Youth kg 70: Dmytro Shutka (Rimini Boxe Biagini) batte Alessio Brintazzoli (Boxe Medicina) per RSC al 2° round.
Youth kg 57: Juan Carlos Zambelli (Ge Boxe) batte Nicolò Alderighi (Boxe Regis Bologna) ai punti.
Elite II kg 69: Edoardo Mezzogori (Padana Vigor Ferrara) batte Bruno Caiazzo (Boxe Budrio) ai punti.
Youth kg 69: Alex Tarozzi (Sempre Avanti Bologna) e Federico Dall’Olmo (Boxe Budrio) incontro pari.
Youth kg 69: Luca Degli Esposti (Boxe Medicina) batte Leonardo Kupper Tozzi (Boxe Regis) per sospensione cautelare.
Elite II kg 75: James Polveri (Boxe Gordini Ravenna) batte Samuele Trabelsi (Padana Vigor Ferrara) ai punti.
Elite I kg 75: Beniamino Vacca (Padana Vigor Ferrara) batte Simone Bencivenga (Boxe Regis Bologna) ai punti.
PROFESSIONISTI
Pesi superwelter: Nicola Quarneti (Boxe Lugo) batte Luigi Mantegna (Ceccano) ai punti in 6 round.
 

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