E' successo di tutto domenica sera alla Salle Serge Mesones di Aubagne un paesino della Provenza sulla strada per Marsiglia. Combatteva il nostro Giancarlo Bentivegna contro l'idolo locale Jean Moraiti ex challenger al titolo francese dei superleggeri .
Moraiti veniva da quattro sconfitte consecutive e doveva vincere per forza a prescindere da quello che avrebbe fatto il suo avversario italiano . Ecco che allora si dipana una farsa dove la vittima predestinata è Giancarlo e naturalmente il suo allenatore ex ottimo campione italiano e Intercontinental Ibf Lenny Bottai .
La cronaca di Bottai assomiglia a un'autentica"pochade" francese o se volete ad un amaro racconto del grande Eduardo Scarpetta .
- Dopo una prima ripresa di studio, nella quale ad essere obiettivi cìè stata con poca attività di entrambi si può voler lasciare una ripresa a Moraiti,Nella seconda Carlo ha iniziato a farsi sentire e a mettere in difficoltà palesel'avversario . I suoi colpi erano più incisivi ed il francese ha iniziato a pedalare indietro, specialmente quando è stato fiaccato da diversi colpi pesanti al corpo; verso la fine l’arbitro ha stoppato il tempo e dopo uno scambio ha chiamato il medico per una ferita del pugile di casa, indicando tuttavia una testata accidentale.
Nel terzo round la situazione si è fatta ancora più netta a favore di Bentivegna Moraiti ha piegato le gambe e si è chiuso a riccio senza rispondere e tempestato dai colpi, era sul punto di crollare ma l’arbitro ad un certo punto ha interrotto il match per chiamare il medico a controllare la ferita, e di fatto ha salvato il suo connazionale. Per curare Moraiti all’angolo passa almeno almeno un minuto e mezzo abbondante e la la ripresa finisce con il francese che scppa da tutte le parti c per sopravvivere.
Ho chiesto a Carlo di stare tranquillo, si vedeva che Moraiti non avrebbe finito il combattimento e solo un copo fortunato avrebbe potuto ribaltare il risultato. Nella quarta Carlo ha ribadito la sua netta supremazia con Moraiti sempre più in difficoltà tanto che l’arbitroferm il match mentre sta subendo una pesante serie del siciliano. Appare evidente che lo stop sarà seguito dalla dichiarazione di kot . Esultiamo. Come ovvio. Ma mentre lo facciamo il presidente della società organizzatrice ci viene a dire che non è Kot ma si va alla lettura dei cartellini.
Bene, dico, cambia poco. Nel silenzio del palasport, passano minuti, e nella mia testa si affaccia l'inquietudine e un quesito : Non daranno mica un pari tecnico?”, Macchè, molto peggio , il verdetto è di vittoria ai punti di Moraiti.
Il pubblico francese fischia per l'indignazione e io inizio ad urlare, Ale all'angolo non sa darsi pace . Moraiti incredulo viene all’angolo e si scusa. Sul ring inizio a inveire contro i giudici che a testa bassa fanno fagotto. Scendo e chiedo al commissario di riunione di poter vedere i cartellini ma lui mi nega la possibilità. Alcuni accanto a noi ci sostengono. Un ragazzo siciliano fa da traduttore: e chiarisce che è un nostro diritto regolamentato dalle regole internazionali. Il commissario capisce di rischiare qualcosa e ci fà vedere i cartellini ma ci vieta di fotografarli . Ci mostra una serie di cartellini che non portano nemmeno il nome dei pugili e le riprese di riferimento. I numeri sono l'apoteosi della beffa 10/9 10/9 10/9 x 3 volte per Moraiti. E la quarta ripresa ? Non si giudica anche l’ultima sospesa?
Non risponde. Inizio ad urlare mentre gli ufficiali di gara si sono dileguati . Gli organizzatori ci vengono incontro ci ricoprono di scuse in una situazione che voler dfinire imbarazzante è davvero poco . Un incubo che non avevo mai vissuto in tanti anni di boxe. Usciamo dal palasport e uno dei tanti tifosi francesi ci ferma e ci confessa tutta la sua solidarietà.
Io mi domando se la Federazione a questo punto se ha un peso o se siamo orfani.
Stamani mattina sono andato a vedere il responso su BoxREC e le riprese giudicate erano quattro e non tre come hanno mostrato domenica sera con un punteggio assolutamente diverso da quello che abbiamo visto. A questo punto posso davvero pensare che tutto è possibile e che davvero andare all’estero e andare nella terra di nessuno- Incredibile !
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I suoni le parole e le scuse dei tifosi francesi
Applausi comunque a Carlo



