LA SERATA DI UGENTO TARGATA ROSANNA CONTI CAVINI. CARAFA BATTE CIPOLLETTA E CONQUISTA IL VACANTE TITOLO DEL MEDITERRANEO WBC DEI PESI LEGGERI.
Il PalaOzan di Ugento, in provincia di Lecce, è stato il teatro di una interessante serata messa in cartellone da Rosanna Conti Cavini, con match clou il titolo del Mediterraneo Wbc dei pesi leggeri tra il ragazzo di casa, Giuseppe Carafa, e il napoletano Nicola Cipolletta. Spettacolo irradiato da Sportitalia con commento di Fabio Panchetti,
Entrambi i pugili sono stati campioni italiani delle categorie inferiori, i superpiuma Carafa, i piuma Cipolletta, entrambi sono sotto la gestione, a vario titolo, del team grossetano Conti Cavini. Il tema del match è semplicissimo, Cipolletta è dotato di lunghe leve e agisce soprattutto col jab sinistro dalla distanza, Carafa deve avanzare per accorciare la distanza e sorprendere l'avversario battendolo sul tempo. Per le prime due riprese Carafa svolge il compitino con attenzione e precisione, Cipolletta talvolta si fa sorprendere dal destro del pugliese e risponde in maniera non ordinatissima. Il napoletano però capisce la lezione, trova tempo e misura e nella terza ripresa colpisce bene con i colpi lunghi, fino alla replica di Carafa non efficacissima. Carafa capisce che non deve dare troppa confidenza al rivale e attacca con decisione nella ripresa successiva, ma non sempre con colpi puliti e senza particolare efficacia. Nel quinto round Carafa si scompone negli attacchi e Cipolletta è bravo ad anticiparlo pur stretto alle corde con colpi con entrambe le mani, e a più riprese, tanto che il sinistro del napoletano lascia chiari segni sull'occhio destro del pugliese. Il match rimane anche spettacolare a tratti, ci sono pochissime pause, scarsa tattica e molto spesso si combatte all'arma bianca. Anche nel sesto round Cipolletta rimane più preciso, Carafa deve metterci gran carattere per arrivare a bersaglio. Settimo round segnato da un destro di Cipolletta, Carafa cerca di nuovo la misura ma il napoletano pare ben controllare. Match corretto oltre che piacevole a guardarsi, spesso l'arbitro Barrovecchio può fare tranquillamente lo spettatore. Nell'ottavo round un buon gancio destro lo piazza Carafa, poi si torna in fase di equilibrio e ripresa di difficile assegnazione. Si entra nella fase finale dell'incontro, Carafa pare essere leggermente in avanti ai punti ma tutto potrebbe essere in gioco. Nel nono round gli scontri a corta distanza premiano maggiormente Carafa, ma anche Cipolletta non si tira indietro e ne esce una fase spettacolare. Si entra nella decima e ultima ripresa, Cipolletta capisce di essere indietro e attacca, Carafa temporeggia e agisce solo di rimessa. Suona l'ultimo gong e si va ai punti. I cartellini recitano 97-93 per Cavalleri, 96-94 per Marzuoli, 96-94 per Di Mario e sono tutti per Carafa. Insomma Giuseppe Carafa (ora 12-3-2, 3ko) raccoglie il primo titolo internazionale in carriera, ma il match non ridimensiona certo Nicola Cipolletta (ora 14-9-2, 4ko), autore di una ottima prova.
Nel sottoclou il campano di Marcianise, Riccardo Valentino, già campione italiano dei dilettanti, saliva sul ring con l'albanese residente in Abruzzo, Julian Metushi. Valentino passa professionista con il team Conti Cavini, e anche per Metushi stasera è il debutto, la categoria è quella dei supermedi. Valentino combatte a buon ritmo e carica i colpi, Metushi ha il suo bel da fare per limitare i danni e il match sarebbe anche piacevole quando nel corso della seconda ripresa l'arbitro Di Mario si avvede di un taglio abbastanza pericoloso sull'occhio sinitro dell'albanese e il medico propende per lo stop. La vittoria per ko tecnico è quindi per Riccardo Valentino (1-0, 1ko), mentre è da rivedere Metushi (0-1). L'altro match, all'altezza dei pesi medi, era tra il senese Simone Bicchi, passato prof con Rosanna Conti Cavini, e il palermitano residente a Malta Ignazio Di Bella. Quest'ultimo, non propriamente preparatissimo a livello fisico, molto più basso dell'avversario, cercava di fare il possibile davanti all'azione continua ma non sempre precisa da parte del toscano. I round si susseguivano con Bicchi che cercava di attaccare ma che spesso doveva difendersi dalla risposte del rivale, si arrivava alla sesta e ultima ripresa senza squilli con il senese che cercava insistentemente il colpo pesante, ma senza particolari effetti. Alla fine la vittoria era per Simone Bicchi (ora 2-0), che certamente ha bisogno di fare ancora esperienza, settima sconfitta in carriera per Di Bella (ora 1-7).
Andrea Bacci




