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Convincenti vittorie di Zagatti e Venturelli a Ferrara

Sul ring di un PalaPalestre colmo di gente (600 spettatori), il superleggero ferrarese usando ottimamente il jab sinistro ha regolato il pericoloso milanese Schiattone, che era ancora imbattuto. E il massimo leggero di Loiano ha superato il difficile esame rappresentato dal viareggino Piazza
Di Maurizio Roveri
Si annunciava il sold out, al PalaPalestre di Ferrara. E sold out è stato. L’impianto di via Tumiati l’abbiamo visto affollatissimo, in occasione del “Trofeo Conad”. Un’altra fatica organizzativa di Massimiliano Duran conclusasi con successo. I ferraresi (e non soltanto loro…) hanno risposto “presente” ad una serata pugilistica appassionante e gradevolissima.
Pioveva sulla città estense. Una pioggia fastidiosa che non ha concesso tregua per tutta una giornata uggiosa. E i giornali locali impegnati a pubblicizzare la partita della Nazionale Under 21 di calcio allo stadio “Paolo Mazza”, quasi in contemporanea con la riunione del PalaPalestre.
Tuttavia, l’antico cuore della boxe c’era. Ad emozionarsi, ad eccitarsi. Anche se lassù, fra le sedici corde, non c’erano pugili importanti nè titoli in palio. Però c’erano dei “guerrieri”. La gente lo ha capito e ne ha apprezzato lo sforzo, l’anima che tutti hanno messo nelle battaglie, dal ragazzetto debuttante fino ai Professionisti.
Bella immagine. Proprio quello che l’infaticabile Massimiliano Duran - maestro, organizzatore, promotore - voleva vedere.
Seicento persone si sono date appuntamento sulle gradinate o a bordo ring del PalaPalestre. Perchè in questa città c’è ancora amore - un amore sincero - per il pugilato. E anche perchè le proposte di Momo Duran sono sempre credibili. Stavolta più che mai.              .
Sono credibili i ragazzi della Pugilistica Padana Vigor. Credibili i loro avversari (dai Dilettanti ai valorosi Professionisti). Tutti combattimenti equilibrati, intensi, coinvolgenti, di quelli che ti fermano il fiato in gola.
Non c’erano dei campioni (ma qualcuno degli interpreti di sabato sera potrebbe diventarlo…). I campioni nascono, si formano, si scoprono in riunioni pugilistiche come questa. Si può fare spettacolo con pugili (bene impostati) che accettano le sfide, che cercano di gettare il cuore oltre l’ostacolo, che boxano con passione, sacrificio, energia, spontaneità, dando tutto quello che hanno dentro. 
Si può fare spettacolo quando i pugili di casa debbono guadagnarsela, la pagnotta. Chiamati ad affrontare avversari duri e dunque accettando anche il rischio d’una sconfitta ,perchè è soltanto con questa mentalità e con questo atteggiamento si può migliorare e crescere.
Zagatti Zago vince nov 19L’arbitro Roda alza il braccio a Daniele Zagatti
 
E’ stata battaglia aspra, spigolosa per Daniele Zagatti e per Emanuele Venturelli, i due boxeurs Professionisti della Padana Vigor Ferrara. I loro avversari - il milanese Francesco Schiattone e il siculo-viareggino Fabio Piazza - erano venuti a Ferrara per vincere. E l’hanno fatto capire con le loro coraggiose prestazioni. Non hanno lasciato nulla di intentato. Sono stati valorosi. Hanno meritato gli applausi della gente. E se alla fine, Schiattone e Piazza non hanno potuto festeggiare un successo, il merito è esclusivamente di Zagatti e di Venturelli. Momo Duran li ha messi entrambi di fronte ad un severo impegno, chiedendo a loro di alzare l’asticella. E loro lo hanno fatto. Con tecnica, ritmo e cuore.
Nè è stato semplice per i Dilettanti. Riccardo Stellin è stato costretto a stringere i denti nel primo round, ha conosciuto momenti di difficoltà perchè quel Silvestrin, un guerriero come lo sanno essere i ragazzi della Boxe Cavarzere, lo aveva sorpreso con la sua aggressività e lo aveva colpito duro. Ha resistito, Stellin. Con pazienza, con lucidità, ascoltando attentamente le indicazioni che dall’angolo Momo Duran gli trasmetteva, ha preparato le contromosse, è entrato in ritmo, progressivamente i suoi colpi lunghi facevano sempre più effetto, fino a capovolgere il destino dell’incontro e vincere per “sospensione cautelare”.  
Addirittura un ragazzino al debutto assoluto, Giacomo Mistroni, s’è trovato a competere con un rivale che aveva già 13 match alle spalle. Ha combattuto senza paura e s’è guadagnato un verdetto di parità.
Zagatti con all Bonazza nico“Zago” Zagatti assieme al suo allenatore Nico Bonazza
 
Daniele Zagatti, il ventiseienne superleggero professionista della Padana Vigor, preparato dal maestro Nico Bonazza, ha confezionato il più bel match della sua carriera. Confermando quanto di bello e di promettente aveva già fatto vedere a marzo, quando aveva affrontato Fathé Benkorichi. 
Stavolta sulla strada di Zagatti c’era un guerriero milanese ch’era imbattuto, pieno di energia, un solido fighter da battaglie alla distanza ravvicinata, pericoloso con il destro, insomma decisamente un avversario complicato. Zagatti ha vinto facendo un uso continuo e magistrale del jab sinistro, rapido, incisivo. E accettando anche la battaglia, gli aspri corpo a corpo dove i rischi erano sempre in agguato.
Un altro passo in avanti per Zagatti, che propone ora un record da Pro di 8 match, 6 vittorie, 1 sconfitta e 1 pari.
Nico Bonazza, che da anni segue passo dopo passo la crescita e la maturazione del suo allievo, racconta e confida: “Daniele aveva un problema alla mano destra, che indubbiamente lo ha condizionato. Una borsite che si è riacutizzata verso la terza-quarta ripresa. Ha lavorato tanto, tantissimo con il jab. Quel jab sinistro, rapido, preciso, continuo, ha funzionato davvero bene, risultando la chiave di questa bella prestazione. Sta crescendo, Zago, ora regge ritmo intensi. E se avesse potuto usare con efficacia anche la mano destra, avrebbe tenuto un ritmo ancora più alto. L’avversario, Francesco Schiattone, è un duro, viene sempre avanti, un vero professionista, porta montanti interni pericolosi. Avevamo preparato una strategia basata sul controllo, sul boxare tenendo a distanza un avversario il cui terreno di battaglia è rappresentata dai vigorosi scambi alla corta distanza. Daniele lo ha fatto bene all’inizio, poi mano a mano che il combattimento si sviluppava in tutta la sua intensità gli è venuto naturale accettare gli scambi ravvicinati, gli incroci, i corpo a corpo. E mi sembra che anche lì si sia destreggiato con abilità. La chiave comunque è stato il jab. Quanti sinistri Zagatti ha portato… Tanti, tanti. Credo che nella terza e quarta ripresa ne abbia portati un centinaio”.
Venturelli A FE nov 19Venturelli festeggiato nel dopomatch dai suoi tanti fans arrivati da Loiano

C’era curiosità per vedere, capire come il massimo leggero Emanuele Venturelli se la sarebbe cavata contro un avversario decisamente più tosto, più bravo, più “vero” rispetto ai due affrontati nelle primissime esperienze da pugile Pro. Il ragazzone ventinovenne di Loiano, che ha cominciato a fare la boxe all’età di ventisette anni, passando Professionista dopo appena dieci match da dilettante, ha superato un esame impegnativo. Era un test insidiosissimo, questo rappresentato da Fabio Piazza, per il cruiser loianese che ha trovato in Massimiliano Duran un padre e non soltanto un grande Maestro.
Venturelli regalava quasi sette chili a Piazza.
“Ma quando mai io ho combattuto con qualcuno del mio peso? Mai. Neanche da dilettante, o raramente. Ci sono abituato. Mi sto adattando. Ho avuto l’opportunità di vincere prima del limite alla prima ripresa, ma Piazza ha retto una cannonata. Gli ho portato un montante destro caricando il colpo, mettendo tutto in quell’azione: piede, spalla, tronco, gambe. A tutto gas. Non so come lui abbia fatto a reggere. Piazza ha vastissima esperienza, era al settantasettesimo match in totale fra attività dilettantistica e professionistica, e io appena al ttedicesimo incontro. Lui ha cominciato a salire sul ring nel 2004, io nel 2017. Piazza da dilettante ha vinto tanto e quando ha perso, ha perso ai punti. Non lo butti giù, uno così. Non ci riuscirono neppure Turchi e Vianello. Colpi duri non ne ho presi, tranne uno non regolare, dietro la testa, alla nuca, me lo sono tenuto, ma giuro che per cinquanta secondi vedevo doppio…”.
Venturelli 2019 nov FeEmanuele Venturelli dopo il successo contro Piazza
 
La prima volta di Venturelli sui sei round. Tenendo un buon ritmo. Attaccando, attaccando, portando tanti colpi, a volte non in maniera precisa e lì chiaramente la limitata esperienza di ring si è notata.
Ha superato bene un test veramente complesso. E si va avanti. “Io non sono un fenomeno, ho cominciato tardi a fare pugilato, però so che posso ancora fare di più. Momo e io ci siamo dati degli obiettivi. Vogliamo raggiungerli”.
RISULTATI
DILETTANTI
Kg 69: Giacomo Mistroni (Padana Vigor Ferrara) e Bruno Caiazzo (Boxe Budrio) incontro pari.
Kg 69: Al’ Valdevit (Padana Vigor Ferrara) batte Federico Dall’Olmo (Boxe Budrio) ai punti.
Kg 54, femminile: Sophia Mazzoni (Ferrara Boxe) batte Giada Talassi (Padana Vigor Ferrara) ai punti.
Kg 75: Beniamino Vacca (Padana Vigor Ferrara) batte Simone Bencivenga (Boxe Regis Bologna) ai punti.
Kg 69: Riccardo Stellin (Padana Vigor Ferrara) batte Mikail Silvestrin (Boxe Cavarzere) per sospensione cautelare.
PROFESSIONISTI
Pesi superleggeri: Daniele Zagatti (Ferrara, kg 63.600) batte Francesco Schiattrone (Milano, kg 63.900) ai punti in 6 round.
Pesi massimi leggeri: Emanuele Venturelli (Loiano, kg. 91.900) batte Fabio Piazza (Viareggio, kg. 98.600) ai punti in 6 round.
Hanno arbitrato e giudicato, con grande attenzione, Roda, Scorzoni, Mordini e Acri. Bravi.

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