
Il maestro della Boxe Le Torri spiega la decisione, presa assieme a Ventura che è il procuratore del campione d’Italia dei superleggeri, di rinunciare (per ora) alla nomina di sfidante ufficiale per il campionato dell’Unione Europea. “Entro oggi a mezzogiorno avremmo dovuto lasciare il tricolore! Per un match EU che si sarebbe fatto a maggio e senza sapere precisamente contro chi…”
Di Maurizio Roveri
“Lunedì l’EBU nomina Kaba sfidante ufficiale del francese Yacid Anghar per il titolo dell’Unione Europea dei superleggeri, conseguentemente anche a divere rinunce da parte di contenders meglio collocati nella graduatoria. Oggi, in mattinata, la Federazione Pugilistica Italiana ci impone di lasciare entro mezzogiorno il titolo italiano dei superleggeri, che con sacrifici e fatica e buone prestazioni sul ring Arblin Kaba ha conquistato nel maggio scorso e poi vittoriosamente difeso l’11 ottobre. Ci è stato chiesto di lascare il titolo immediatamente. Da un giorno all’altro…”.
Così esclama Paolo Pesci,( nella foto sconcertato.
E ancora. “E poi, dovremmo abbandonare il tricolore per un match che, seppure in dimensione europea, andrebbe presumibilmente in scena a maggio. Fra sei mesi…”.
“Come si può programmare l’attività di un pugile professionista in questa maniera?” si sfoga Pesci.
Il Maestro di Arblin Kaba ( nella foto ) non ci sta a questo gioco.
“Assieme a Francesco Ventura, che è il procuratore del Campione d’Italia dei superleggeri, abbiamo deciso di continuare sulla strada del titolo italiano. La settimana scorsa abbiamo vinto l’asta per organizzare a Bologna una seconda difesa del tricolore. Contro Luciano Randazzo, che è stato nuovamente designato dal FPI sfidante ufficiale. Progettiamo di proporre il combattimento sul finire del mese di febbraio 2020, o nei primi giorni di marzo. E poi si vedrà. Valuteremo dopo quell’impegno le prospettive più interessanti e le decisioni più giuste, più equilibrate, da prendere per il futuro del pugile”.
“Non sarebbe corretto nei confronti di Kaba fargli rinunciare, adesso, ad un titolo di Campione che con tanto duro lavoro e con ampio merito ha conquistato e mantenuto, per accettare una nomina per un combattimento che non si sa esattamente contro chi. Infatti circola voce che il francese, il campione attualmente in carica, potrebbe lasciare il titolo dell’Unione Europea. Vero, non vero? E se lascia, il titolo diventerebbe vacante. E verrebbe nominato un co-sfidante. E quando si farebbe il match? Si parla di maggio. E io tengo fermo Kaba fino a maggio? No. Mi sembra che ci sia troppa confusione. Non andiamo a fare un titolo di valore europeo al buio”.
E allora?
“Allora - prosegue Pesci, maestro di Kaba nella palestra bolognese della Boxe Le Torri - abbiamo scelto di rinunciare, per ora, alla nomina di Arblin a sfidante ufficiale per il titolo dell’Unione Europea. Kaba combatterà per il tricolore nei primi mesi del nuovo anno”.
Dunque, si può dire che Pesci e Ventura abbiano preferito non lasciare il certo per… l’incerto.
E se questa scelta venisse considerata come una opportunità perduta?
“No, non è così - dichiara ancora Paolo Pesci - il titolo dell’Unione Europea è importante, è un obiettivo di prestigio al quale puntiamo e punteremo. Perchè Arblin Kaba vale. Ma non a queste condizioni. Non si può pretendere che noi, a novembre, decidiamo da un giorno all’altro - e immediatamente - di abbandonare il titolo italiano per un match dell’Unione Europea che presumibilmente si sarebbe fatto a maggio 2020”.



