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Brilla il ferrarese Licata ai Regionali Elite dell’Emilia Romagna

Licata Ant padre e croce

Sul ring dello Sferisterio di Bologna (Organizzazione Boxe Regis) è andata in scena una edizione caratterizzata da aspri combattimenti, fisicità e agonismo. Meno convincente l’espressione tecnica, con l’eccezione del 69 chili Antonio Licata (Ferrara Boxe) bravissimo interprete della boxe  di rimessa.

Di Maurizio Roveri

 Si è conclusa a Bologna la “tre giorni” dei Campionati Regionali Elite dell’Emilia Romagna. Messa in scena dalla organizzazione della Boxe Regis del maestro Moreno Barbi.

Una edizione 2019 alla quale hanno preso parte una cinquantina di pugili, in rappresentanza di trenta Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Tre giorni di battaglie sul ring dello Sferisterio. Match aspramente combattuti, spesso sul filo dell’equilibrio. Fisicità, tanto agonismo. Un po’ meno presente - purtroppo - l’espressione tecnica.

Assegnati sette titoli. Resta da disputare la finale dei pesi medi (la categoria dei 75 chili presentava il maggior numero di iscritti e dunque si rende necessaria una “coda”. Questa finale si disputerà nella prima riunione utile, probabilmente nel fine settimana a Reggio Emilia.

I vincitori di questa edizione dei Regionali, e che pertanto rappresenteranno l’Emilia Romagna ai Campionati Dilettanti Assoluti, sono:

Eros Truzzi, della Boxe Tricolore Reggio Emilia, vittorioso nella categoria di peso dei 52 chili; Amin Bilall (Salus et Virtus Piacenza) nei kg 56; Mustafa Bellhassane (Boxe Academy Sassuolo) nei 60; Ashraf Chouikh (Boxe Le Torri Bologna) nei 64; Antonio Licata (Ferrara Boxe) nei 69; Matteo D’Angeli (Accademia Pugilistica Valconca) nella categoria di peso 81 chili; Marwen Trabelsi (Costantino Boxe Ferrara) nei 91.

Nel pomeriggio conclusivo sono andate in scena - come accennato - le semifinali della categoria dei 75 chili. Semifinali che hanno decretato la vittoria di Hassan Kobba (Boxe Guastalla), contro uno sfortunatissimo Giampaolo Sazzini che in uno scontro accidentale con le teste ha avuto la peggio, accusando un doloroso danno ad un dente con copioso sanguinamento che ha reso necessaria l’interruzione del combattimento, e il successo di Pietro D’Amato (Cattolica) contro Airoud Ismail.

Kobba e D’Amato dunque si contenderanno l’ultima finale di questi Regionali.

Una edizione - dicevo - caratterizzata da notevole carica agonistica a dare valore alla fisicità di buona parte dei pugili e alla loro preparazione.

Sul piano squisitamente tecnico, fra i pugili impegnati nella giornata delle finali, mi è piaciuto soltanto Antonio Licata( nella foto  con il padre  Francesco e il coach Croce  a sx ). Ferrarese, 20 anni, 69 chili della Ferrara Boxe. Al suo angolo il maestro Roberto Croce e l’aspirante tecnico Francesco Licata, che è il papà di Antonio.

Il ragazzo della Ferrara Boxe ha vinto in maniera limpida un match che si annunciava complesso per il fisico massiccio e l’aggressività del suo avversario, Giulio Nasole della Boxe Tricolore Reggio Emilia, molto attivo nel cercare la corta distanza con l’obiettivo di scaricare i suoi ganci al corpo.

Licata, attentissimo, sempre bene in linea, rapido e tempista, ha spesso anticipato le intenzioni del pugile della palestra di Reggio Emilia. Mobile, rapido di piedi, sempre in movimento, elegante negli spostamenti, Antonio Licata si è prodotto in una pregevole boxe di rimessa. Molto ammirata. Ha portato colpi puliti, precisi, forse senza caricarli più di tanto per evitare di scoprirsi considerando la pericolosità dell’avversario.

Impostando un match sulla rapidità e sulla scelta di tempo, Antonio Licata non ha quasi mai dato a Nasole la possibilità d’essere efficace. Licata ha messo in mostra belle combinazioni di colpi dritti, portati anche indietreggiando. Dentro e fuori, dentro e fuori. Schivando con agili spostamenti e rientrando con colpi incisivi, in particolare il diretto destro.

Un’altra bella soddisfazione per Roberto Croce. Il tecnico della Ferrara Boxe la sera prima - nella riunione mista al PalaPalestre di Ferrara - aveva visto una nuova apprezzabilissima prestazione della quindicenne Sophia Mazzoni, talento naturale, giovane principessa dlla boxe di rimessa, della scelta di tempo, delle schivate.

Da registrare anche, in questi campionati Regionali dell’Emilia Romagna, le tre vittorie prima del limite in tre giorni, del ventinovenne 81 chili Matteo D’Angeli della Accademia Pugilistica Valconca. Due successi per VRSC (arresto del combattimento da parte dell’arbitro) e uno per VSC (sospensione cautelare chiesta dai tecnici del pugile avversario).

I RISULTATI

Finale della categoria dei 56 chili: Amin Bilal (Salus et Virtus Piacenza) batte Stefano Lo Giudice (Ravenna Boxe) ai punti.

Finale kg. 60: Mustafa Bellhassane (Boxe Academy Sassuolo) batte Aleandro Maganuco (Ravenna Boxe) ai punti. 

Finale kg 64: Ashraf Chouikh (Boxe Le Torri Bologna) batte Mohamed Nasri (Costantino Boxe Ferrara) ai punti.

Finale kg 69: Antonio Licata (Ferrara Boxe) batte Giulio Nasole (Boxe Tricolore Reggio Emilia) ai punti.

Semifinale kg 75: Hassan Kobba (Boxe Guastalla) batte Giampaolo Sazzini (Boxe Le Torri) RSCI al 2° round.

Semifinale kg 75: Pietro D’Amato (Cattolica Boxe) batte Ismail Airoud (Pugilistica Tranvieri) ai punti. 

Finale kg 81: Matteo D’Angeli (Accademia Pugilistica Valconca) batte Filippo Carini (Salus et Virtus Piacenza) per sospensione cautelare inizio 3° round.

Hanno conquistato il titolo anche Marwen Trabelsi (Costantino Boxe) senza combattere per mancanza di avversari nella categoria dei 91 chili, e il 52 chili Eros Truzzi della Boxe Tricolore che nella giornata d’apertura ha incontrato e battuto Nazzareno Maida (Alto Reno). Erano soltanto in due in quella categoria di peso.

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