A Cleveland nell’ Ohio il 28 marzo 1922 fu battezzato Giuseppe Antonio Berardinelli. Il padre Giovanni era nato a Isernia e pure la madre Enrichetta era molisana e si erano trasferiti subito dopo la prima guerra mondiale negli States. Secondogenito , Giuseppe , cominciò a boxare giovanissimo e già da dilettante si mise il luce vincendo i titoli dei medi negli stati dell’Ohio, Illinois e New York. Nel 1939 riusci’ a conquistare il prestigioso National Golden Gloves .

Dopo aver disputato 121 match con 116 successi un allenatore locale lo segnalò ad uno dei promoter più importanti dell’epoca Jack Kearns di San Francisco . Che lo fece passare professionista ma gli chiese di cambiare cognome per meglio presentarlo sulle grandi piazze pugilistiche. Consigliato dagli amici prese il nome di Joey Maxim ed esordì da prof. a Chicago l’11 maggio del 1942 nella categoria dei mediomassimi con una sconfitta per squalifica.
Tra il 1943 e il 1945 l’attività di Joey fu molto ridotta a causa della guerra ma nel 1946 riprese in pieno. Giuseppe”Maxim” aveva un difetto. Accettava qualsiasi match se ben pagato senza badare dove e contro chi, e molte sconfitte furono immeritate.
Era un attaccante indomito e sparava una pioggia di colpi. Il 23 maggio del 1949 dopo aver perso di un soffio ad un certo Ezzard Charles colse l’ occasione mondiale contro Gus Lesnevich che era stato campione per tutto il periodo bellico . Quell’incontro che fu vinto da Maxim fu riconosciuto solo per lo stato dell’Ohio mentre quello successivo contro Freddy Mills il 24 gennaio del 1950 sul ring del Earls Court Empress Hall di Kensington a Londra consacrò Maxim campione del mondo dei mediomassimi-
Rivediamo quel successo con Maxim in pantaloncini con banda



