Ha stupito tutti l'intervista rilasciata da Anthony Joshua a Sport Illustrated dove rivela che nella rivincita di dicembre contro Andy Ruiz avrebbe potuto mettere ko il californiano già al primo round ma che non lo ha fatto per seguire accuratamente il suo preventivato piano tattico.

“Dal primo round leggevo negli occhi di Ruiz un grande affaticamento. Avrei potuto spingere di più ma non l'ho fatto perchè questo non faceva parte della strategia che avevamo studiato. Io volevo imporre la mia boxe migliore. La stessa Sweet Science che usò Lennox Lewis contro David Tua - Sottolinea Aj.- Volevo assolutamente colpire e non farmi colpire e tutto questo in un regime di sicurezza che mi avrebbe permesso di tornare a casa di nuovo con i miei titoli .
Andy non riuscì a tenere il passo. Non era in grado muovere i piedi rapidamente . Non poteva lanciare le sue mani abbastanza velocemente perchè lo anticipavo. Penso di aver vinto 11 dei 12 round. Ho fatto la storia in Arabia Saudita e sono diventato due volte campione mondiale dei pesi massimi "
Insomma Joshua ha sottolineato che lo scambio di colpi non fà parte del suo repertorio proiettato a proporre sempre una boxe in punta di fioretto ( sinistro ndr).
Rivediamo una sintesi del match del 7 dicembre alla Dirʿiyya Arena, in Arabia Saudita



