Tyson Fury ha un unico, costante pensiero in testa: Deontay Wilder (42-1-1, 41 KO). I due si sono affrontati lo scorso febbraio. A vincere fu quel “Gipsy King”, che pareggiò nella prima sfida. Un terzo incontro chiarificatore è dunque l’unica soluzione. Stando alle indiscrezioni che stanno circolando negli ultimi giorni, le possibilità che si concretizzi sono alte. Alte come la voglia di Tyson Fury di difendere il WBC dei massimi.

LAVORI IN CORSO - Durante una diretta Instagram, il fighter britannico (30-0-1, 21 KO) ha spiegato come si sta preparando per l’eventuale sfida: “Mi sto allenato quattro volte al giorno. La mattina faccio dei circuiti, seguiti da cardio, pesi ed ancora cardio. Non vedo l’ora di tornare sul ring e rompere di nuovo la faccia di Deontay Wilder”, ha dichiarato il campione.
Allenamenti volti al match, certo, ma anche a tenere lontani i fantasmi del passato: “Se non mi allenassi sarei in difficoltà. Sarei così depresso, giù di morale ed in difficoltà che inizierebbe tutto da capo. Per fortuna ci sono gli allenamenti, che mi fanno andare avanti e mi motivano ogni giorno”, ha ammesso Fury.
TU DIMMI QUANDO, QUANDO - Si, il terzo match deve esserci. E così sarà. Resta solo un piccolo ed irrilevante particolare: quando? Inizialmente la data prescelta sembrava essere quella del 20 luglio. L’arena sarebbe stata l’MGMG Grand Arena di Las Vegas, Nevada. Con l’incombenza della pandemia del Coronavirus, però, la riunione è stata rimandata. Il problema è che non si sa a quando. Nello Stato del Nevada, infatti, vige ancora il divieto di manifestazioni sportive. Ma c’è un però. Nella giornata di ieri il presidente UFC, Dana White, ha annunciato che il prossimo evento (in programma il 30 maggio) si terrà nel centro di allenamento della promotion. E al mondo della boxe perché dovrebbe interessare? Teoricamente poco e nulla. Se non fosse che il centro si trovi nel Nevada. Quindi il divieto di organizzare i grandi eventi non c’è più? Non proprio.
VENGO ANCH’IO, NO TU NO - Qualora la card dovesse avere veramente luogo sarebbe a porte chiuse. Calma. Le possibilità di vedere il capitolo finale (forse) della trilogia tra l’inglese e l’americano a porte chiuse sono veramente al minimo. Il motivo è dei più banali quanto fondamentali. L’ultima sfida ha generato un incasso pari a 17 milioni di dollari. La cifra è il più grande incasso nella storia del Nevada per un incontro pugilistico dei pesi massimi. Impossibile dunque pensare che possa avvenire a porte chiuse. Per vedere Fury e Wilder scontrarsi nuovamente bisognerà ancora aspettare. Tutto è nelle mani del Nevada. E del COVID-19, soprattutto.



