2Avremo finalmente un cubano campione del mondo?
Non sapremo mai, d'altro canto, cosa avrebbero fatto a torso nudo i plurimdagliati olimpici Teofilo Stevenson e Felix Savon, due miti del pugilato cubano che non hanno mai pensato di lasciare la patria. Si può solo supporre che sarebbero stati, loro, grandi protagonisti.

Frank Sanchez da dilettante non è stato mostruosamente bravo come i sopracitati anche se arrivare 4 volte in semifinale ai Campionati Nazionali Cubani non è poi cosa da poco, nè sappiamo se credere a un record raccontato di 214 vittorie su 220 incontri, più due vittorie nelle World Series.. Anche lui ha scelto di espatriare e lo ha fatto in modo che potremmo definire persino devastante perché a Las Vegas, dove è arrivato e ora vive, ha persino dormito per strada.
Nato a Guantanamo il 18 luglio 1992, Sanchez ha quindi quasi 28 anni. Il debutto è avvenuto il 22 settembre 1997 . C'è da dire che, finora, Sanchez non ha incontrato avversari di un certo nome, diremmo quindi che rispetto a Ajagba sia un tantino indietro. Victor Bisbal e in parte Joey Dawejko erano un po' più impegnativi degli altri. In totale finora i match sono stati 15 tutti vinti, di cui 11 prima del limite.
Sanchez è alto 1,93 che non è più un'altezza notevole fra i pesi massimi di oggi. Indubbiamente è un pugile di ottimo bagaglio tecnico, con un ottimo jab sinistro. Pare che a differenza di altri esuli cubani sia molto determinato ma ciò che ha messo in mostra finora non basta a sostenere le sue pretese. La potenza non sembra devastante ma soprattutto nel match in cui lo abbiamo potuto vedere sembra mancare di un po' di personalità, almeno finora. Nel futuro post lockdown è necessario per Sanchez un miglioramento del livello degli avversari. Poi si vedrà.



