La delibera assunta durante la Convention WBC di istituire in via permanente il titolo in Franchsing ci ha stupito parecchio. Le critche piovute sull'ente governato da Mauricio Sulaiman, sono state copiose quando fu eletto al rango di " Impertore " del franchising Saul Canelo Alvarez, minori furono quando a un fuoriclasse indiscusso come Vasyl Lomachenko fu riservato lo stesso privilegio.
Oggi ci risulta di difficile comprensione il fatto che nel caso che il giovane emergente Teofimo Lopez superi in qualche modo il Lomachenko ne erediterà il titolo franchising.
Di fatto è l'istituzione di un altra "casta" ,di un ceto chiuso distinto e contrapposto alla classe dei pugili "normali" o dei campioni ordinari.
Una scelta che fà la rima con la Wba che è la principale produttrice mondiale di onorificenze pugilistche .

Al titolo in Franchising del Wbc ci eravamo quasi affezionati.
Canelo e Lomachenko sono proprietari di qualità al di sopra degli altri per grinta e concretezza il primo e per capacità pugilistiche il secondo ma se Teofimo Lopez diventerà campione Il titolo di franchising del WBC non gli si può riconoscere certi attributi d'eccellenza .
Una giustificazione per la scelta del Wbc è che intimamente i deliberanti siano convinti che il 23enne "El Brooklyn" non batterà mai " Hi Tech" ma allora perchè mai rendere pubblica la decisione se non per aprire la porta ad un ennesimo titolo ?



