Roy Jones è letteralmente inviperito per l'ultimo rinvio del match d'esibizione con l' ex campione dei pesi massimi Mike Tyson. L'evento era previsto il 12 settembre a Carson, in California, poi si è parlato di ottobre e ora è slittato definitivamente (si spera!) al 28 novembre .
Gli organizzatori puntano ad incassare una cifra notevole dalla vendita dello show in pay per wiew (a 50 dollari ) e la situazione diventa sempre più somigliante ad un affare commerciale piuttosto che ha una performance per beneficienza tra due ultracinquntenni ex campioni.

"Ho dovuto cancellare altri eventi , altri impegni per allungare la mia preparazione . Ho sconvolto il mio calendario. Io , per vivere, faccio altre cose , ho impegni ,appuntamenti, alleno atleti, faccio affari non sono più a tempo pieno pugile o un organizzatore di boxe .
Se non posso fare altre cose allora dovrei essere compensato per questo, Non è accettabile questa nuova situazione a novembre - Ha detto Jones al Daily Mail.- Stiamo cercando di capire qualcosa. I miei avvocati stanno parlando con i loro avvocati, in modo che io possa essere retribuito per quello che sto perdendo . Se non ci mettiamo d'accordo lascio perdere tutto. Tyson non ha troppe cose da fare mentre io lavoro sodo tutti i giorni al di fuori della boxe. Quando ho accettato per il 12 settembre era una cosa diversa . Poi ci hanno detto che volevano avere pubblico e allora se se vuoi avere una folla, deve essserci un pagamento diverso per l'artista . Se vuoi un grande evento, anche la somma di denaro deve essere diversa . "
L'impressione è che ogni giorno che passa sia Tyson che Roy siano sempre più fuori dal business e, soprattutto, molto lontani dallo spirito benefico che l'evento aveva in un primo momento
Jones, 51 anni, è in pensione dall'inizio del 2018. Tyson, 54 anni, si è ritirato dallo sport ddopo la sconfitta contro Kevin McBride nel 2005 e ultimamente è vissuto con performance teatrali e presenze televisive.



