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Il verdetto va a Ramirez ma Postol meritava il pari

Match interessante e verdetto sbagliato

 
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Tipico verdetto di Las Vegas quello che stanotte ha dato vincente il californiano di origine messicana Jose Carlos Ramirez ai danni, è il caso di dirlo, dell'ucraino Viktor Postol lasciando nelle sue mani due titoli di sigla, WBC e WBO , dei pesi superleggeri.  Intendiamoci, su un match equilibrato che noi abbiamo visto pari, ci sta che una lieve differenza vada da una parte o dall'altra, ma chissà come mai da quelle parti questa piccola differenza vada sempre a un locale o a uno che ha radici in Messico. Quello che non si può accettare è il 116-112 del giudice Steve Weisfeld, uno che di solito non è nemmeno fra i peggiori ma che stavolta meriterebbe una bella sospensione. Significa, in parole povere, che Postol avrebbe perduto 8 round su 12, il che non sta nè in cielo nè in terra.

Il match, a grandi linee, si può descrivere come diviso in 3 parti. La prima di Postol, la seconda di Ramirez e la terza combattuta e sostanzialmente pari. Posto, ucraino ormai 36enne, è uomo difficilissimo da boxare, solo un fuoriclasse come Terence Crawford con lui non ha avuto problemi. Ma se un fuoriclasse non sei ti fa girare la testa. E dopo questo match si può osservare che l'imbattuto 28enne Ramirez un fuoriclasse non è ma ha precisi limiti, anche di personalità.

Nella prima fase del match il jab sinistro di Postol, uno dei migliori in circolazione, ha dominato la scena. A questo aggiungiamo un grande movimento di gambe, destra-sinistra, avanti-indietro, la scelta di tempo e, man mano che passavano i minuti serie di colpi non troppo lunghe ma precise e certo, troppo leggere, perché il limite di Postol è la mancanza di potenza. Ramirez ha mostrato di avere pazienza ma non un vero piano b, ha mantenuto l'iniziativa ma ha faticato ad accelerare e il cambio di indirizzo del match è venuto sì da una sua maggiore pressione ma anche da un logico calo di Postol che, prima abilissimo nel bloccare i colpi e nel proteggersi ha cominciato a non essere più lucido come prima, subendo per esempio il terzo colpo di serie di cui i primi due riusciva a mandare a vuoto..

Al 7° round un gancio sinistro di Ramirez ha costretto Postol a scappare lungo il perimetro del ring, si era nella fase in cui Ramirez ha mostrato una lieve ma costante superiorità riuscendo più spesso ad arrivare alla corta distanza e a scaricare colpi sopra e sotto. Nella fase finale del match Postol, ha dato fondo a tutte le energie lottando alla pari con Ramirez, accettando lo scambio, imponendosi con i colpi dritti a distanza e subendo l'avversario quando riusciva ad avvicinarsi.

Noi avevamo 114-114 come Dave Moretti, Tim Cheatham aveva 115-113 per Ramirez,. di Steve Weisfeld si è già detto. Postol ha ancora frecce nel suo arco, gli auguriamo però di trovare giudici migliori.

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