Match interessante e verdetto sbagliato
Il match, a grandi linee, si può descrivere come diviso in 3 parti. La prima di Postol, la seconda di Ramirez e la terza combattuta e sostanzialmente pari. Posto, ucraino ormai 36enne, è uomo difficilissimo da boxare, solo un fuoriclasse come Terence Crawford con lui non ha avuto problemi. Ma se un fuoriclasse non sei ti fa girare la testa. E dopo questo match si può osservare che l'imbattuto 28enne Ramirez un fuoriclasse non è ma ha precisi limiti, anche di personalità.
Nella prima fase del match il jab sinistro di Postol, uno dei migliori in circolazione, ha dominato la scena. A questo aggiungiamo un grande movimento di gambe, destra-sinistra, avanti-indietro, la scelta di tempo e, man mano che passavano i minuti serie di colpi non troppo lunghe ma precise e certo, troppo leggere, perché il limite di Postol è la mancanza di potenza. Ramirez ha mostrato di avere pazienza ma non un vero piano b, ha mantenuto l'iniziativa ma ha faticato ad accelerare e il cambio di indirizzo del match è venuto sì da una sua maggiore pressione ma anche da un logico calo di Postol che, prima abilissimo nel bloccare i colpi e nel proteggersi ha cominciato a non essere più lucido come prima, subendo per esempio il terzo colpo di serie di cui i primi due riusciva a mandare a vuoto..
Al 7° round un gancio sinistro di Ramirez ha costretto Postol a scappare lungo il perimetro del ring, si era nella fase in cui Ramirez ha mostrato una lieve ma costante superiorità riuscendo più spesso ad arrivare alla corta distanza e a scaricare colpi sopra e sotto. Nella fase finale del match Postol, ha dato fondo a tutte le energie lottando alla pari con Ramirez, accettando lo scambio, imponendosi con i colpi dritti a distanza e subendo l'avversario quando riusciva ad avvicinarsi.
Noi avevamo 114-114 come Dave Moretti, Tim Cheatham aveva 115-113 per Ramirez,. di Steve Weisfeld si è già detto. Postol ha ancora frecce nel suo arco, gli auguriamo però di trovare giudici migliori.
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