E’ di poco fa la notizia dell’avvenuto decesso, causa tumore al pancreas, all’età di 57 del senegalese naturalizzato francese Jean Baptiste Mendy (55-8-3), ex campione mondiale dei pesi leggeri WBC e WBA.
Pugile di riconosciuta eleganza sul ring e sostenuto organizzativamente dai fratelli Acaries, Mendy ha dato il suo contribuito al boom del pugilato francese degli anni 90.

Professionista dal 1983 con risultati alterni, JB sale alla ribalta nel 1992 quando sul ring di Creil conquista il titolo europeo battendo in nove riprese Antonio Renzo.
Difende il titolo in sei occasioni sconfiggendo, oltre che Antonio Renzo nel match di rivincita, anche il bergamasco Stefano Cassi.
Abbandona la cintura continentale nel 1994 per tentare di conquistare la versione WBC del mondiale in possesso del fuoriclasse messicano Miguel Angel Gonzalez, avversario fuori dalla sua portata, che gli impone il Kot alla quinta ripresa.
Gli dice meglio nel 1996 quando si trova di fronte, per il titolo vacante, il non trascendentale statunitense Lamar Murphy, che supera ai punti.
Il suo regno non ha però lunga durata in quanto alla prima difesa deve lasciare il titolo nelle mani di Stevie Johnston che si impone ai punti per SD.
Nel 1998 sale di categoria per affrontare, nel match con in palio il mondiale s.leggeri WBA, il connazionale Khalid Rahilou dal quale viene sconfitto ai punti.
Tre mesi dopo, tornato a militare nella sua categoria naturale dei pesi leggeri, Mendy compie la più grande impresa della sua carriera, conquistando la versione WBA del titolo battendo il fortissimo kirgiko Orzubek Nazarov, cintura che difenderà contro l’argentino Alberto Sicurella prima di lasciarla nelle mani di Julian Lorcy.
Da notare che anche nel suo periodo di maggior splendore, JB non ha mai lasciato il suo lavoro di magazziniere presso un supermercato, segno tangibile di grande intelligenza e buon senso.
Max



