Titolo di sigla nella bolla del Nevada

Herring è un mancino di 34 anni che viene dallo stato di New York che è stato nel corpo dei Marines che è il suo folto gruppo di sostenitori, è uno che è stato mandato in zona di guerra in Iraq e il primo membro di tale corpo ad avere partecipato alle Olimpiadi, a Londra nel 2012, dove però non ha superato il primo turno battuto dal kazako Yeleussinov poi a sua volta eliminato dal nostro Vincenzo Mangiacapre. La tragedia si è abbattuta sulla sua vita quando ha perso la sua piccola figlia per una rara malattia ed è stato particolarmente commovente quando Herring ha conquistato il titolo di sigla WBO perché quel giorno, il 25 maggio 2019, ricorreva proprio il decimo anniversario della scomparsa della figlia.
Non era favorito Herring quel giorno contro il giapponese Masayuki Ito ma il marine ha sovvertito il pronostico e ha poi difeso il titolo nello scorso novembre contro Lamont Roach. Il suo impegno militare lo ha fatto debuttare a torso nudo solo nel 2012 e nel suo record mancavano, prima di queste vittorie, nomi altisonanti con la sola parziale eccezione di Art Hovhannisyan. Nel record troviamo due sconfitte contro Denis Shafikov e contro Ladarius Miller. Herring è un pugile di ottime qualità tecniche che però scarseggia di potenza e ha bisogno di pause.
Jonathan Oquendo è un portoricano di 37 anni che in una lunga carriera professionistica iniziata 16 anni fa non è mai riuscito a centrare un titolo maggiore di sigla. Ci ha provato fra i piuma contro l'argentino Jesus Marcelo Andres Cuellar nel 2015 e ci riprova adesso nella categoria superiore. E' un pugile che ha ottenuto qualche buon risultato come battere Jhonny Gonzalez ma a parte questo contro i migliori non è mai andato oltre una prestazione onorevole. Crediamo che Herring vincerà questo incontro anche se il match è abbastanza credibile da poter risultare interessante.




