Il giudice distrettuale degli Stati Uniti, Percy Anderson, ha sospeso la causa che il messicano Saúl 'Canelo' Álvarez (53-1-2), campione mondiale dei s.medi WBA e dei medio massimi WBO, ha presentato martedì scorso contro la Golden Boy Promotions di Óscar de la Hoya, suo impresario, e contro la piattaforma streaming DAZN.
Secondo quanto disposto dal giudice il caso non verrà preso in considerazione a meno che i suoi avvocati non correggano un errore formale, rilevato nell’esposto presentato, entro e non oltre il 28 settembre 2020.
Come noto Canelo Álvarez ha citato in giudizio DAZN e la GBP chiedendo che gli vengano riconosciuti 280 milioni di dollari per mancati guadagni.
Il messicano ritiene che ci sia stata una violazione del contratto, firmato nell'ottobre 2018, che gli garantiva proventi per 350 milioni di dollari per 10 combattimenti (35 milioni di $ a match) da effettuarsi tra il 2019 e il 2023.
il giudice Anderson ha motivato così la sua decisione:
“Poiché la richiesta presentata tratta le società a responsabilità limitata allo stessa stregua delle società di capitali, e non come semplici SRL, questo tribunale non ha la giurisdizione necessaria per prendere in esame questa causa ”.
“Se la prima denuncia non verrà modificata nel suo contenuto come richiesto, e ripresentata entro la scadenza indicata, l’azione penale di risarcimento danni verrà archiviata senza pregiudizio".

Insomma sembra che vi siano i presupposti affinché, entro il 28 settembre, Canelo Alvarez, DAZN e la GBP possano trovare un compromesso ad una situazione che probabilmente è sfuggita di mano, mettendo fine ad una vertenza nella quale tutte le parti in causa hanno ognuna le proprie responsabilità.
Max



