Determinanti jab e lavoro al corpo

E' stato uno di quei match che riportano al pugilato solido di una volta. Negli anni 40 o 50 del XX secolo scontri ruvidi come questo dovevano essere all'ordine del giorno. Forse nè Kavaliauskas nè Zewski sono dei grandi campioni, certamente non dei fuoriclasse, probabile che nessuno dei due appartenga all'elite dei vari Crawford o Spence ma la loro sostanza li rende comunque avversari da cui guardarsi.
A nostro avviso ha cominciato leggermente meglio Zewski, il ritmo non era alto ma ogni pugno era portato per fare male e creare la differenza. I jab dei due, in particolare quello di Kavaliauskas, erano non solo un'arma per stabilire la distanza ma proprio un arma per offendere di per sè, solo che Zewski era quello leggermente più attivo nell'insieme. Differenze minime che Kavaliauskas aveva secondo noi poi livellato con quel jab che si stampava frequentemente sul naso di Zewski e con l'inizio di un duro lavoro al corpo. Il lituano, con un livido sopra lo zigomo destro in bella mostra, si stava aggiudicando grazie a queste armi anche il 7° round ma di stretta misura quando un suo montante destro corto al volto scuoteva il canadese che barcollava. Il lituano non si faceva pregare e assaliva il rivale in difficoltà alle corde con una selva di colpi fino a quando l'arbitro Kenny Bayless non contava Zewski ritenendo giustamente che solo le corde lo avessero tenuto in piedi.Zewski frattempo er comunque caduto al tappeto.
Il canadese si rialzava al "nove" e subito suonava il gong. Zewski era lucido ma fisicamente spento e il minuto di riposo non gli bastava. All'inizio dell'8° round Kavaliauskas lo assaliva e un gancio destro al mento preparato dal solito jab sinistro metteva Zewski al tappeto. L'arbitro interrompeva subito il match, giustamente. Bell'incontro.



