Abbiamo già visto Jose Pedraza esibirsi nella "bolla" di Las Vegas, all'MGM Grand Hotel, e lo ritroviamo nello stesso ambiente asettico (almeno si spera) sabato notte. Il due volte campione di sigla, fra superpiuma e leggeri, dopo aver battuto Mikkel LesPierre comodamente, affronta questa volta, e nuovamente fra i superleggeri, il 30enne Javier Molina, californiano.
Pedraza lo abbiamo visto molte volte sin da quando era dilettante, è un pugile di alto livello, ha avuto le sue difficoltà a volte ma è uno che è riuscito a finire un match con il sommo Vasyl Lomachenko e scusate se è poco. L'obbiettivo di Pedraza, che è soprannominato The Sniper, cioè il cecchino, è di conquistare un titolo di sigla in una terza categoria e la cosa fra le 140 libbre si presenta tutt'altro che facile.
Molina è stato scelto perché è un buon pugile ma non abbastanza pericoloso per mettere in pericolo i progetti di Pedraza e della Top Rank per la quale combatte. Il californiano è sì un buon pugile, probabilmente migliore di LesPierre, ma non ha il dono della potenza nei pugni. Ha un record numericamente molto buono ma in cui mancano nomi di prestigio. Ha perduto due volte, una contro Jamal James , che è anche l'ultima, risalente a 4 anni e mezzo fa e James è quel pugile recentemente visto battere Dulorme.
Nell'insieme quindi si tratta di un match dove Pedraza è nettamente favorito anche se Molina dovrebbe poter reggere fino in fondo il confronto.